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Comunicato stampa dell'Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Milano

ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DELLA PROVINCIA DI MILANO
Via Bronzino, 6 – 20133 MILANO – Tel. 0229400945 – Fax. 0229403722

Comunicato Stampa


Trasmissione LE IENE del 30/09/2008

Abbiamo seguito con interesse il servizio della trasmissione del 30 settembre 2008 relativo alle importazioni di cuccioli dai paesi dell’Est, nello specifico dall’Ungheria, ma a nostro avviso quanto mostrato non crediamo rispetti i fatti reali che sono ben peggiori.
I cani dai paesi dell’Est arrivano da decenni e non certo solo da adesso a causa di una presunta crisi economica che impedisce la vendita degli stessi in sede, e l’Ungheria non è di sicuro l’unica provenienza.
Si tratta di un’industria ben precisa che lavora da anni sfruttando la richiesta di animali a basso costo ma di razza.
Ci pare poi evidente che ad un visitatore non conosciuto non vengano mostrate in prima battuta, cioè senza sapere se sono compratori “solidi”, le dog farm cioè le fabbriche di cani che ospitano decine o centinaia di soggetti in riproduzione, stabulati in microbox con appena il cibo sufficiente a mantenere in vita la fattrice.
I cuccioli non partono a due mesi, ma a 30-35 giorni, cioè quando termina l’allattamento della madre e quindi l’allevatore non deve sobbarcarsi il costo del cibo per i cuccioli, fatto che riduce enormemente i costi di gestione delle “aziende”.
I cani che noi medici veterinari italiani vediamo arrivare vivi sono circa sui 40 giorni, accompagnati da documenti a volte completamente falsi e a volte appartenenti ad altri soggetti probabilmente deceduti e nel frattempo hanno già passato due o tre mani, il trasportatore, il grossista e il venditore finale.
Stimiamo che la percentuale di perdite possa aggirarsi sul 50% durante il trasporto, ma il costo di circa 40-50 euro (non certo 170 euro!) pagato all’origine permette il guadagno dell’800% che quindi ammortizza di gran lunga le perdite.
Inoltre lo svezzamento anche naturale dei cuccioli in ogni caso non avviene a 2 mesi, e comunque l’acquirente ignaro non sarebbe in ogni caso in grado di comprendere quale sia l’età reale del cane acquistato se non facendolo visitare da un veterinario PRIMA dell’acquisto.
Sono attualmente in atto indagini relative al fenomeno supportate da denunce e segnalazioni che però, per essere veramente utili a svelare l’entità della tratta, devono ancora aumentare di numero e chi compra sfortunatamente un cucciolo che si ammala o decede entro pochi giorni dovrebbe immediatamente segnarlo al Servizio di Sanità Animale delle ASL per gli opportuni provvedimenti di controllo presso grossisti e negozianti.
Restiamo a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione sull’argomento, che purtroppo ci tocca in prima persona.


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