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News

L'esposto di Altroconsumo riguardo il programma Miss Italia

Raccomandata AR
Anticipata via fax

Alla c.a.:

Antonio Catricalà
Presidente Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

Francesca Ferri
Direttore Generale per la Tutela dei Consumatori
Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

Corrado Calabrò
Presidente Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

Federico Flaviano
Direttore Tutela dei Consumatori
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

Milano, 1 ottobre 2008

Oggetto: esposto circa eventuali pratiche commerciali ingannevoli, comportamenti lesivi degli interessi dei consumatori, pubblicità occulta e sforamento dei limiti di affollamento pubblicitario in occasione della trasmissione Miss Italia andata in onda nelle serate del 9, 11, 12 e 13 settembre su RAI 1.

Altroconsumo associazione indipendente di consumatori1, con sede in Via Valassina 22, 20159 Milano

Premesso

Che, nel corso del programma televisivo “Le Iene” andato in onda su Italia 1 in data 30 settembre, dalle ore 23,18 alle ore 23,29 è stato trasmesso un servizio su Miss Italia (vedi allegata registrazione della trasmissione) dal quale è stato possibile evincere che nell’ambito di tale trasmissione su Rai 1, nei giorni 11, 12 e 13 settembre, sarebbero state messe in onda pubblicità occulte;

Che, in particolare, in tutte e tre le serate dedicate a Miss Italia sarebbero stati trasmessi dei falsi backstage, in realtà registrati appositamente prima, nei quali apparivano vari parrucchieri alle prese con l’acconciatura delle miss; tali “siparietti”, a dir il vero abbastanza stucchevoli e di certo poco omogenei con il resto del programma, sarebbero stati in realtà finalizzati esclusivamente a promuovere l’attività dei parrucchieri stessi senza che fosse reso in alcun modo esplicito al telespettatore il fatto che si trattava di pubblicità;

Che, per giunta, i costi di tali vere e proprie promozioni sarebbero stati sostenuti dagli stessi parrucchieri che, quale contropartita della loro apparizione in prima serata su Rai 1 alle prese con le miss, non solo avrebbero prestato gratuitamente la loro opera professionale durante tutta la fase finale del concorso di Miss Italia per l’acconciatura delle concorrenti, ma avrebbero addirittura pagato ciascuno 9.100 Euro;

Che la scrivente associazione ha ricevuto quest’oggi segnalazioni da parte di alcuni consumatori i quali, vista la trasmissione “Le Iene” che ha richiamato alla loro memoria il peculiare “siparietto” dedicato ai parrucchieri durante Miss Italia, si sono sentiti raggirati e hanno chiesto un nostro intervento.

Espone

Da tempo è ormai diffusa tra i telespettatori la sensazione di dover assistere inermi a forme subdole di pubblicità che, travalicando i già ampi spazi riconoscibili dedicati agli spot pubblicitari e alle televendite, pervadono la normale programmazione in una commistione che, oltre a ledere l’autonomia editoriale dei concessionari privati e/o della concessionaria pubblica ha l’effetto indesiderato di rendere spesso melensa, scontata e noiosa la programmazione dei contenuti;

Casi come quello in esame evidenziano, purtroppo, che tale percezione diffusa non solo è corretta e coglie spesso nel segno, ma corrisponde a vere proprie forme di pubblicità occulta vietate a vario titolo dal nostro Ordinamento, in ogni caso, segnatamente, dall’art. 23, comma 1, D.lgs. n. 206/2005 (in particolare nella fattispecie decritta alla lettera m) e possono anche concorrere allo sforamento dei tetti di affollamento pubblicitario previsti dall’art. 38, comma 1, D.lgs. n. 177/2005;

E’ opinione di Altroconsumo, pertanto, che ove la strisciante e perversa commistione tra contenuti editoriali e di intrattenimento e pubblicità occulte sia sorretta e confortata da una robusta evidenza – come sembra essere nella fattispecie in esame - le Autorità competenti debbano intervenire senza alcuna remora e sanzionare in maniera esemplare comportamenti lesivi degli interessi dei consumatori e della libertà di informazione;

Per le ragioni su esposte Altroconsumo, nel ricordare che i telespettatori italiani sono già sottoposti - come ampiamente documentato in passato dalla scrivente associazione - ad un vero e proprio overload pubblicitario determinato dai costati sforamenti dei limiti di affollamento prescritti dalla normativa vigente e che, pertanto, la fruibilità dei programmi televisivi risulta molto spesso deficitaria

Chiede

a) Ad entrambe le Autorità in indirizzo di esercitare con decisione e solerzia le potestà istruttorie loro riconosciute dall’Ordinamento al fine di ottenere opportuni chiarimenti da parte della RAI e degli altri soggetti interessati circa l’esistenza e il contenuto di eventuali accordi, contratti, e/o assunzione di impegni in relazione ai contenuti e/o alle modalità di diffusione dei servizi nei quali apparivano vari parrucchieri alle prese con l’acconciatura delle concorrenti a Miss Italia andati in onda il in data 11, 12, 13 settembre su RAI 1.

E, all’esito delle suddette attività istruttorie, ove si evinca l’effettiva natura pubblicitaria e/o promozionale di tali servizi:

b) all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato di dichiarare ingannevole la pratica commerciale in oggetto ai sensi dell’art. 23, comma 1, lettera m) del D.lgs. n. 206/2005 e irrogare, quale conseguenza, la relativa sanzione amministrativa all’operatore;

c) all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni di verificare gli eventuali sforamenti dei limiti orari di affollamento pubblicitario previsti dall’art. 38, comma 1, D.lgs. n. 177/2005 e sanzionare conseguentemente l’operatore;

d) all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni di verificare ogni eventuale ulteriore lesione del D.lgs. n. 177/2005 a danno degli interessi dei consumatori derivante dai comportamenti descritti e sanzionare conseguentemente l’operatore.

Chiediamo altresì di essere informati quale parte interessata in caso di avvio del procedimento ai sensi del vigente Regolamento sulle procedure istruttorie.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti e rimaniamo in attesa di un Vostro pronto riscontro.

Con i migliori saluti,

Avv. Marco Pierani
Responsabile Relazioni Esterne Istituzionali Altroconsumo

Potete scaricare il file in PDF premendo questo link

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