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I bambini di "The Millionaire"

Molto si è detto sul film capolavoro del regista Danny Boyle The millionaire, vera rivelazione dell'ultima serata degli Oscar, con ben 8 statuette dorate conquistate. Logica conseguenza di un così tale successo sarebbe stata quella di vedere i tre bambini-prodigio innalzarsi dalle Slum di Mumbai allo star system di Hollywood, dal quale sono stati tanto osannati e ricercati. Ci si aspetterebbe di vederli godere per il successo di una pellicola che ha incassato oltre 300 milioni di dollari e della quale sono stati gli autentici protagonisti con le loro interpretazioni. Li immaginiamo come ogni altra star hollywoodiana, in una di quelle grandi ville, a bordo piscina sotto il sole di Los Angeles o in giro su lussuose macchine.
E invece? Cosa è accaduto alle tre giovani star, hanno ottenuto il successo meritato?
Decisamente no, anzi tutto il contrario di tutto. Un anno di riprese e di fatiche, ha portato nelle tasche dei tre piccoli attori una misera cifra. Le promesse di un futuro migliore, di un’educazione adeguata e di un alloggio confortevole, rimangono solo dei buoni propositi, divenuti atti di puro cinismo, non appena i tre sono stati rigettati nelle baraccopoli di Mumbai.

A riaccendere i riflettori e rianimare gli interessi sui destini dei tre bambini, ci pensa uno scandalo che ha investito la piccola Rubina (Latika), una dei protagonisti della pellicola. Un settimanale britannico sarebbe riuscito a convincere il padre della giovane attrice a venderla per la cifra di 200.000 sterline. Notizia poi smentita dal padre. Mauro Casciari, per documentare la reale situazione in cui versano milioni di bambini in tutta l’India, si è recato a Mumbai per incontrare e intervistare in esclusiva Rubina Ayush (Salim nella pellicola) e Azharuddin (Jamal) e mostrare la loro vita di tutti i giorni.
Un documento che riprende una situazione al limite della povertà più assoluta in condizioni di vita ben al di sotto dei più basilari standard igienici e sanitari. Una desolazione che viene, per le tre star, ogni tanto interrotta da qualche macchina di lusso che, passando, li raccoglie per "recapitarli!" (puliti e ben vestiti) a qualche ricevimento dove, dopo essere stati fotografati e dopo aver pranzato in compagnia di personaggi famosi, vengono poi nuovamente portati nelle Slum.

La Iena, proprio durante le riprese, documenta uno di questi prelievi da parte di un famoso attore hollywoodiano. La iena Mauro Casciari nel suo servizio, racconta di fatto una storia al limite del surreale, che vede i tre bambini in bilico tra il successo agognato che non può materializzarsi e la beffa della realtà quotidiana. Tra l’altro è di ieri la notizia della demolizione della baracca abusiva in cui abitava la famiglia di Azharuddin, una delle piccole star del film. E’ questo l’ultimo capitolo di una favola spezzata, che per il momento sembra non prevedere alcun lieto fine.

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