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Padre massacrato dai vicini sotto gli occhi dei figli

Una lite condominiale finisce in tragedia

Un uomo di 40 anni che da un anno e mezzo, dopo essere stato picchiato da tre fratelli suoi vicini di casa, sopravvive imprigionato nel suo corpo. “Noi urlavamo che la smettessero”, raccontano i figli mentre ricordano il pestaggio, avvenuto sotto i loro occhi, che ha ridotto così loro padre.

Tutto sarebbe iniziato da una lite condominiale tra Jasan (nome di fantasia con cui abbiamo chiamato la vittima del pestaggio) e tre fratelli che abitano al piano di sotto nel suo stesso palazzo. Una lite che ben presto ha portato a pesanti minacce: “Noi non abbiamo nulla da perdere”, avrebbero detto gli aggressori poco prima della tragedia.

La nostra Iena ascolta il terribile racconto dei figli che, dalla finestra, hanno visto la terribile vicenda che ha ridotto loro padre in stato vegetativo da quasi due anni. “Gli hanno spruzzato sugli occhi lo spray al peperoncino e gli hanno dato la scossa con una pistola elettrica, poi gli hanno tirato una mazza di ferro in testa”, raccontano i bambini, “c’era sangue dappertutto”.

Ma le testimonianze dei bambini non sono state ascoltate dai Carabinieri, nonostante le richieste della madre, che mentre avveniva l’aggressione non era in casa. La cosa che sembra ancora più assurda è che a distanza di quasi due anni, nei confronti di chi ha ridotto così Jasan, nonostante l’imputazione di tentato omicidio, non sia partito il processo e le indagini risultano ancora in corso.

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