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Concorso preparato e vinto dallo stesso dirigente: per il Comune va bene così

Dopo il nostro servizio, la nota ufficiale dell’amministrazione

“Dall’analisi degli atti della procedura selettiva, il Comune di Brescia non ha rilevato nell’operato del dirigente Claudio Reboni alcun comportamento volto a influenzare a suo vantaggio le scelte, poi assunte dal Direttore Generale, nell’esame delle candidature della procedura comparativa svolta nel 2013”. Questa è parte della nota che ci è arrivata dal Comune di Brescia dopo le nostre domande sull’attuale posizione del dott. Claudio Reboni, dirigente capo del personale che siamo andati a trovare con la Iena Dino Giarrusso il 2 aprile 2017.

Il servizio partiva dal sospetto di un conflitto di interessi per Claudio Reboni nel modo in cui aveva ottenuto il posto di dirigente dei servizi amministrativi e finanziari del Comune. In pratica: aveva scritto e firmato il bando del concorso, poi si era candidato e aveva vinto. Il nuovo lavoro gli ha assicurato circa 100 mila euro lordi all’anno per oltre 5 anni.

“Anche la Procura di Brescia, entrata in possesso di tutta la documentazione dopo il clamore causato dalla messa in onda della vostra trasmissione, per quanto risulta non ha ritenuto di intraprendere alcuna iniziativa”, prosegue la nota del Comune. “Il dirigente è dunque rimasto al suo posto e concluderà il suo incarico, come gli altri dirigenti a tempo determinato del Comune, alla scadenza del mandato del sindaco, prevista nel 2018”.

Eravamo anche andati dal sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, a chiedere delucidazioni sul regolare svolgimento del concorso. Anche per il primo cittadino non c’erano gli estremi per decretare il conflitto d’interessi, ma si poteva parlare solo di “comportamento inopportuno” da parte del dirigente. Già.

Guarda il servizio sul dirigente che ha stilato e vinto il concorso

 

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