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Volontaria salva cane abbandonato: denunciata per “appropriazione indebita” | VIDEO

Nel messinese, Angela Aspa ha trovato e curato il piccolo Massa. Il proprietario era morto nel 2013, e nessuno lo reclamava. Ma ora rischia il processo

In Italia sarebbero almeno tra i 6 e i 700mila i cani randagi. Un fenomeno preoccupante, che se al Nord sembra ancora contenuto, al Sud assume proporzioni esplosive. E che pesa sulle casse dello Stato, perché le strutture di accoglienza messe a disposizione dei comuni (quando funzionano) costano tanti soldi pubblici.

Ma per fortuna ci sono i tanti volontari, che accudiscono con amore e in forma del tutto gratuita. A patto di non metter loro i bastoni tra le ruote.

Quei bastoni che Angela Aspa, volontaria dell’associazione messinese “Randagioioso”, ha denunciato con forza alle nostre telecamere. La sua è una storia triste: quella di Massa, un bastardino trovato abbandonato nel paese di Terme Vigliatore (in provincia di Messina) e che ha provato in tutti i modi a salvare.

La donna trova il cagnolino nel 2017, il giorno della festa patronale, il 15 settembre: qualcuno ha festeggiato abbandonando al suo destino questo cane, già molto malato. Leishmaniosi, problemi al fegato, al cuore e ai reni.

Angela non si perde d’animo, e porta il cane presso la struttura comunale di accoglienza. Una struttura che lei definisce inadeguata, “una specie di recinto coperto solo da un telone”, esposta alle intemperie. E dove Massa rimane comunque per un certo periodo.

Giorni infiniti per Angela, che è seriamente preoccupata per le condizioni di Massa, che accudisce personalmente. Punture, flebo, pillole, e continue visite al suo “capezzale”.

Angela non si perde d’animo e valuta che il cane potrebbe stare meglio al calduccio di casa sua, e lo va a prendere. Prima però manda a tutte le autorità la comunicazione di quello che sta per fare, nell’interesse dello stesso Massa. Un gesto che non viene ritenuto legittimo dal comandante dei vigili, che minaccia azioni legali.

Angela continua a chiedere a tutte le istituzioni coinvolte (Comune e Asl) di verificare chi sia il proprietario di Massa (che ha un chip regolarmente impiantato).

“Nessuno mi ha mai risposto – racconta la volontaria – e così decido di fare il passaggio di intestazione del cane a mio nome, mentre nel frattempo si viene a sapere che il proprietario del cane risultava un uomo morto nel 2013. Non risultava nessuna denuncia, né di scomparsa né di smarrimento”. Dunque nessun problema, direte voi! E invece no, perché due mesi fa la donna viene convocata in Tribunale, per rispondere di un’accusa di appropriazione indebita di Massa.  

“Il Pm  – aggiunge Angela Aspa -  aveva archiviato, ma il denunciante ha fatto appello, e così ora il giudice ha rinviato la decisione. Questa è la Sicilia!”. Nel frattempo però, purtroppo, Massa è volato in cielo.

Le Iene si erano già occupate del tema del randagismo in Sicilia, intervistando una volontaria che accudiva da sola 100 cani randagi a Gela. Guarda qui il servizio.

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