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News | di Beatrice Pratellesi |

Sfregiato con l'acido, Arianna: “Io sei volte dai carabinieri per denunciare Sara” | VIDEO

Arianna Penone ci ha contattati dopo la notizia dell’attacco con l’acido subito da Giuseppe Morgante martedì scorso da parte di Sara Del Mastro. Prima ancora del ragazzo era stata Arianna a denunciare Sara per stalking

E’ iniziato tutto con un segui su Instagram”. Così Arianna Penone, 26 anni di Castellanza, nel varesotto, racconta come ha conosciuto Giuseppe Morgante, il ragazzo aggredito martedì scorso con l’acido. È lei la ragazza che ha denunciato per prima Sara Del Mastro, che ha sfigurato Morgante gettandogli l’acido addosso mentre usciva da lavoro. Tra Sara e Giuseppe c’era stata una breve relazione di un mese e mezzo, interrotta da lui. Veronica Ruggeri, lo aveva intervistato prima dell’aggressione proprio per raccontare questa storia di stalking che potete vedere sotto. Ed è proprio dopo la notizia dell’attacco con l’acido che Arianna ci ha contattati. “Per lo stalking della Del Mastro di cui ero vittima sono stata dai carabinieri in tutto sei volte”, racconta Arianna.

Cosa c’entra lei? Tutto, racconta Arianna, inizia appunto sui social, quando Giuseppe avrebbe cominciato a seguirla su Instagram. Siamo verso la fine di marzo e Arianna, “come capita spesso” lo aggiunge e ricambia il follow. “Abbiamo iniziato a chiacchierare del più e del meno”, racconta. “Quando mi ha aggiunta mi ha detto che lavorava al supermercato dove andavo sempre io, così abbiamo iniziato a parlare”. Il giorno stesso Arianna verrebbe aggiunta su Instagram da un altro profilo, tale “Marty”.

“Lì per lì non ho minimamente collegato le due cose, ma ho deciso di non accettare la richiesta di questa Marty perché mi sembrava troppo insistente”. Ma alla fine, quando la ragazza dice di conoscere Arianna, si lascia convincere. “Mi ha detto che mi conosceva perché aveva lavorato anche lei a Malpensa nel 2016”, dice Arianna, che ci racconta che all’epoca lei lavorava come barista, mentre la Del Mastro faceva le pulizie. “Io non l’avevo riconosciuta, non sapevo il suo nome e dalle foto era molto cambiata, lei stessa mi ha detto di aver perso 60 chili da allora. Effettivamente era irriconoscibile”.

“Marty” a quel punto avrebbe chiesto ad Arianna di vedersi e lei le dà il numero di telefono. “Non è una cosa che faccio tutti i giorni di dare il mio numero”, dice Arianna alle nostre telecamere. “Ma l’avevo conosciuta di vista e onestamente a Malpensa non mi era sembrata una persona con dei problemi”. Le due ragazze iniziano a parlare: “Mi ha chiesto subito se conoscevo Giuseppe. Io le ho detto che mi aveva messo il ‘segui’ e che l’avevo riseguito. Ma le ho detto che non lo conoscevo. Da lì lei ha iniziato a dirmi che aspettava un figlio da lui e che voleva capire se si comportava da uomo single o meno”. Arianna in un primo momento crede alla gravidanza della ragazza e contatta Giuseppe per capirci di più. “Gli ho chiesto se conosceva una certa Marty1311 2010 e lui mi ha detto di averla bloccata, che era una persona che lo minacciava ormai da mesi, gli aveva bucato le gomme. Fin da subito mi aveva detto che aveva paura di questa persona”.

Arianna decide quindi di bloccare subito i contatti Instagram e WhatsApp della ragazza, che però, ci racconta, non molla. “La mattina dopo mi arriva una chiamata della ragazza. Quando rispondo mi dice ‘Arianna sono Sara non attaccare’”. Arianna riattacca ma Sara l’avrebbe richiamata subito. “Lo stesso giorno ha continuato a chiamarmi e poi ha iniziato a scrivermi su Instagram con profili falsi. Si era inventata tre nomi tipo ‘francymorg’, tutti nomi relativi a questa Francesca che mi ha detto essere il nome della bambina che stava aspettando”.

Qui sotto gli screen di alcuni dei messaggi ricevuti da Arianna in quei giorni

 

Stalking, "Mi riempiva di messaggi": le foto

 
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Ma oltre ai messaggi sul telefono e su Instagram, Sara avrebbe continuato a riempirla di telefonate: “è stato un crescendo. Ha iniziato con gli squilli e poi le chiamate con il privato. Prima 100, poi 200 al giorno. Fino a che è arrivata a farmene 500. Si era convinta che io e Giuseppe avessimo una relazione. Io ho provato a farle capire che non era vero, che era una sua ossessione, ma non se lo toglieva dalla testa”.

Arianna non ce la fa più e decide di andare dai carabinieri. “Sono stata in tutto sei volte dai carabinieri: la prima il 3 aprile e mi è stato detto che non si poteva fare nulla perché trattandosi di chiamate con un numero privato potevo solo bloccare le chiamate in entrata da sconosciuti. Li ho guardati e ho detto…grazie! Ho portato gli screenshot delle conversazioni e fatto vedere le chiamate, dicendo che sospettavo si trattasse proprio di Sara Del Mastro, ma mi hanno sempre detto di aspettare. Ho fatto leggere ai carabinieri anche messaggi che mi ha inviato Giuseppe, in cui lei lo minacciava di morte, attraverso profili falsi quali “peppemorto”. Lì mi hanno detto che ci avrebbe pensato Giuseppe a vedersela con lei…Poi sono tornata il giorno dopo che era un giovedì e anche il venerdì, e mi hanno spiegato che sarebbero dovuti passare almeno 15 giorni prima di poter fare denuncia, ma ne erano passati già dieci. Troppo pochi secondo loro...”

Ma Arianna non vuole arrendersi e il venerdì ritorna dai primi Carabinieri dai quali si era presentata: “Gli ho messo sotto gli occhi il cellulare proprio mentre lei continuava a chiamare e gli ho spiegato di non poterne più. Mi rispondono che ormai è tardi e di tornare, se lei avesse continuato a tormentarmi anche nel fine settimana, il lunedì”.

Arianna venerdì 5 aprile sarebbe quindi tornata a casa, ma proprio quel weekend Sara l’avrebbe tempestata di chiamate più che mai. “Sabato 6 è arrivata a 500 chiamate e la notte non si è fermata. L’ultima mi è arrivata alle 6 del mattino”. Arriva domenica 7 aprile e le cose, ci racconta Arianna, non sembrano migliorare. Anzi: “Domenica mi ha scritto che sapeva che ero stata al supermercato e avevo parlato con Giuseppe. Ed era vero, c’ero stata. Ho iniziato ad avere paura, mi guardavo intorno quando uscivo di casa”.

Siamo a lunedì 8 aprile e Arianna si presenta per la quarta volta dai carabinieri. “Gli ho messo sul tavolo il telefono, che continuava a squillare. Non era più possibile. A un certo punto a Sara ha risposto il Maresciallo dicendole di smettere e che stavamo andando avanti con la denuncia, e lei non rispondeva”. Ma Sara avrebbe continuato a chiamare. Nonostante tutto questo, non è ancora il momento per Arianna di fare la sua denuncia e viene rimandata a casa: “C’ero andata la mattina, mi hanno comunque detto di tornare il giorno dopo e avremmo messo tutto per iscritto con calma". Martedì 9 aprile sporge denuncia: è passata una settimana da quando Arianna si è presentata per la prima volta dai carabinieri.

Dieci giorni dopo, a sporgere denuncia verso la stessa persona sarà proprio Giuseppe. “I carabinieri mi avevano detto che i tempi erano lunghi e le denunce di stalking passavano in secondo piano rispetto al resto”, ci ha detto Arianna. Qualche settimana dopo la denuncia di Giuseppe, martedì 7 maggio, il giovane viene colpito con l’acido da Sara Del Mastro mentre usciva da lavoro. Ora si trova all’ospedale Niguarda di Milano, mentre Sara che si è consegnata alla stazione dei carabinieri di Legnano, è in arresto per lesioni personali gravissime e stalking. Ieri ha confessato e chiesto una perizia psichiatrica.

Giuseppe alla Iena aveva parlato proprio dell’acido e della sua preoccupazione.

Guarda qui sotto il servizio completo di Veronica Ruggeri.

Torniamo sul caso furbetti della raccolta dei rifiuti di Roma sollevato dall’inchiesta di Filippo Roma e Marco Occhipinti. Lo facciamo perché la sindaca Virginia Raggi continua a dare versioni diverse, sia sull’utilità della nostra segnalazione sia sulla commissione di controllo di Ama che avrebbe dovuto vigilare sugli operatori della raccolta. E crediamo che adesso la capitale meriti risposte definitive

L'ultima puntata

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