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Casting: il “misuratore di pene” è il piromane di Firenze Francesco Nassi

Noi lo conoscevamo col nome di Francesco Giovannelli, protagonista del servizio di Alessandro Di Sarno su casting per pubblicità mai esistiti in cui misurava alle vittime perfino le parti intime. Dopo le vostre segnalazioni, abbiamo scoperto che il suo vero nome è Francesco Nassi, il piromane incubo di Firenze nel 2008 e non solo

“Ho capito chi è il ‘misuratore di peni’ di nome Francesco: il più grande piromane a livello italiano. Cercate ‘Francesco Nassi, l’incubo di Firenze’!”. Così ci ha scritto un ragazzo dopo la messa in onda del servizio di Alessandro Di Sarno sui finti casting di tale Francesco Giovannelli, che vi riproponiamo qui sopra. E noi abbiamo seguito le sue indicazioni e ci siamo messi a indagare. Sotto il nome di Francesco Nassi, scopriamo che il nostro “molestatore”, ripreso di nascosto mentre misura in largo, e soprattutto in lungo, ogni centimetro di Patrick, giovane convinto di essere al casting per una pubblicità, è un personaggio ben noto alle cronache fiorentine.

Non solo per i suoi finti casting. In realtà il suo curriculum spicca per un’altra attività che davvero non avremmo immaginato. Francesco Giovannelli, che nel suo passato si è fatto chiamare anche Francesco Unico, è in realtà Francesco Nassi, il piromane che nel 2008 fu arrestato a Firenze per aver dato fuoco ad almeno 63 auto in 24 roghi. Non era la prima volta che colpiva. Francesco, che, come si legge in un commento Facebook sotto il nostro servizio, “è più che conosciuto a Firenze, ne ha fatte di tutti i colori!”, ha una carriera ventennale come piromane. Un curriculum che mette veramente paura e che, stando alle cronache, inizia fin da giovanissimo:

1989: Appena maggiorenne Francesco viene arrestato per incendio, truffa e ricettazione.

1995: Dà fuoco all’auto del suo ex socio in affari.

1997: Brucia la palestra Body’s Gym di Firenze e dà fuoco a un’auto e un camper.

1998 (probabilmente il colpo più grosso): brucia l’Hotel Sant’Anna a Roma, provocando 14 feriti.

Fino ad arrivare al 2008, quando viene arrestato per i roghi che hanno distrutto le 63 auto a Firenze. In quell’occasione vengono sequestrate in casa di Francesco 14 taniche da benzina e almeno 25 bombolette spray del gas con cui avrebbe innescato le fiamme.

Ma Francesco viene quasi sempre assolto per “vizio totale di mente”. Come succede con la sentenza del 2012 sulle auto bruciate: ritenuto incapace di intendere e di volere, per Francesco, che all’epoca aveva 41 anni, viene disposto il ricovero per 2 anni nell’ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino.

Il curriculum di Francesco è vario e ai periodi da piromane si alternano quelli da talent scout (a suo dire) per i big della televisione: da Mediaset alla Rai. Il Patrick che ci ha contattato per il servizio di Alessandro Di Sarno, infatti, non sarebbe la sua prima vittima. La sua “passione per la tv” del resto l’avrebbe sempre accompagnato, fin da quando, giovanissimo, faceva televendite per prodotti per piscine. Non a caso la Iena ha trovati tanti di questi prodotti nel suo “studio casting”.

Nel 2008 due giornalisti del quotidiano fiorentino “Metropolitan Day” rivelano che Nassi, sotto il nome stavolta di Francesco Unico, era l’autore di volantini di “Grandi risorse umane produzioni tv” in cui si cercavano “urgentemente comparse per fiction e/o piccoli ruoli e pubblico per varie trasmissioni televisive”. Annuncio rivolto naturalmente ai ragazzi tra i 18 e i 30 anni.

E che la sua attività sia iniziata molti anni fa sembra confermarlo un altro segnalatore che ci ha scritto dopo il sevizio: “Già circa 13, 15 anni fa tale Francesco effettuava questo tipo di ‘casting’. All’epoca venni approcciato da lui il quale si presentò come titolare di un’agenzia dal nome ‘Nuove risorse umane production’. Il casting si svolse su una barca a Marina di Pisa. Erano presenti altri 5 o 6 ragazzi e le modalità con cui si svolse erano le stesse da voi illustrate”.

Francesco Nassi/Giovannelli/Unico, come indicano le perizie su di lui, è una persona che dovrebbe essere seguita e non lasciata a se stessa, a maggior ragione dopo il passato come piromane, libero ora di fare casting in cui non solo promette soldi, lavori e trasferte a dei giovani che sperano in una carriera nel mondo dello spettacolo, ma prende misure troppo dettagliate, toccando questi ragazzi e misurando le loro parti intime.

“So che ha contattato altri ragazzi”, racconta Patrick alla Iena, tornando al nostro servizio. Le persone che lo hanno riconosciuto, a giudicare dai commenti e le segnalazioni che ci sono arrivati, sono tante.

A volte come un talent scout: “Io ci ho avuto a che fare già nel 2006”, scrive un segnalatore. “Stessi metodi!”.

Altre volte viene accusato di stalking. “Mi ha stalkerizzato per un anno chiamandomi sempre con numeri di telefono nuovi finché non l’ho riconosciuto dalla voce”, scrive un ragazzo su Facebook.

Altre volte ancora ritornerebbe a essere venditore di prodotti per piscine, con un gusto femminile: “Era quello che ci riforniva il materiale per la piscina, ladro e piromane, sai quanta roba mi è sparita. Avevo lasciato un paio di stivaletti da donna fuori casa e mi sono spariti!”. 

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