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Chirurgia al seno: “Ritirate in tutto il mondo le protesi Allergan per rischio tumore”

La Fda lancia l’allarme: saranno ritirate dal mercato le protesi al seno ruvide della Allergan per il rischio di una rara forma di tumore al seno. Su 33 morti per un il linfoma collegato alle protesi mammarie solo in 13 casi si conosceva il tipo di impianto e di questi 12 erano della Allergan

Saranno ritirate dal mercato in tutto il mondo le protesi al seno ruvide della Allergan. Il rischio è infatti quello di una rara forma di tumore al seno. La Food and Drug Administration, l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, ha fatto sapere che i casi riportati sono 573, con 33 morti per un raro linfoma collegato alle protesi mammarie. Dei casi, 481 sarebbero chiaramente legati agli impianti Allergan Biocell. Un dato particolarmente significativo nella decisione di ritirare dal mercato globale le protesi riguarda i 33 casi di morte: in 13 casi si conosceva il tipo di impianto e in 12 di questi casi gli impianti erano della Allergan.

La Fda aveva già chiesto alla Allergan di ritirare alcuni modelli per l’aumento nel rischio di contrarre un particolare tipo di tumore. "Un intervento mirato a proteggere le donne dal linfoma anaplastico a grandi cellule associato alle protesi al seno (Bia-Alcl)", fa sapere la Fda. "Proprio in seguito alle richieste dell'Agenzia, Allergan ha notificato il richiamo globale delle sue protesi al seno testurizzate Biocell”. Un richiamo che coinvolge anche i prodotti non utilizzati. 

Per quanto riguarda le pazienti che stanno già portando protesi Allergan Biocell al seno, la Fda invita loro e i medici a un attento monitoraggio. Fa inoltre sapere che per chi porta le protesi senza presentare alcun sintomo non c’è bisogno che vengano rimosse.

I prodotti Allergan avevano già allarmato gli Usa, e non solo, qualche mese fa. A novembre, dopo la pubblicazione dell’inchiesta del Consorzio Internazionale dei giornalisti investigativi Icij, alcuni paesi, tra cui Francia, Canada e Australia, avevano preso provvedimenti. In Italia, invece, il ministero della Salute aveva comunicato a maggio che non c'erano "motivazioni sufficienti per raccomandare il ritiro”. 

Noi de Le Iene ci siamo occupati di alcuni casi in cui interventi per inserire protesi al seno non sono andati come dovuto. Nel caso che abbiamo seguito, che potete vedere nel video qui sotto, il cancro non c’entra nulla, il danno era infatti principalmente estetico. Veronica Ruggeri ha intervistato alcune donne che sono uscite dall'operazione di mastoplastica con seni deformati e doloranti. Venti donne hanno denunciato un sistema di operazioni “come in una catena di montaggio”, con visite fatte mandando al medico qualche foto del seno via WhatsApp e senza seguire adeguatamente le pazienti dopo l'operazione. 

In merito a questo articolo, Roy de Vita, primario della Divisione di chirurgia plastica dell’Istituto dei tumori di Roma, ci ha inviato alcune sue considerazioni che potete leggere cliccando qui.

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