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Morire in Pronto soccorso: Beppe “scambiato per un clochard” | VIDEO

Giuseppe Ramognino è morto dopo 23 ore che aspettava al Pronto soccorso. Cosa è successo e perché è stato abbandonato in una sala d’attesa? Roberta Rei ripercorre quelle tragiche ore

Morire d’indifferenza. È la terribile sensazione che rimane dentro guardando le immagini del pronto soccorso dell’ospedale Santa Croce di Moncalieri, vicino Torino.

Un uomo anziano viene trascinato in barella in Pronto soccorso. Dice di chiamarsi Beppe, così viene classificato come “ignoto numero 43”. Sono le 10.02 del primo maggio 2019. Dopo 23 ore, la mattina del giorno dopo, le telecamere mostrano tre operatori che entrano in bagno e lì per terra c’è un uomo, forse svenuto. È Beppe. Un infermiere porta una sedia a rotelle e lo tira fuori dal bagno. A questo punto Beppe viene abbandonato in un angolo della sala d’attesa.

Un’ora dopo è solo e in agonia. Alle 8.19 del 2 maggio 2019 Beppe muore a 78 anni per infarto intestinale. I giornali, di questa morte assurda scriveranno che “era stato scambiato per un clochard”. Come è possibile che Beppe sia morto così, nella sala d’attesa di un Pronto soccorso, dopo 23 ore da quando era arrivato? Roberta Rei ripercorre cose potrebbe essere successo in quelle ore e intervista i nipoti di Beppe, ovvero Giuseppe Ramognino.

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