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Video hot di Tiziana Cantone: il portale di pedofili insulta la madre | VIDEO

Dopo essere riusciti a far chiudere il sito pedo-pornografico “h-periscope”, come vi abbiamo raccontato solo pochi giorni fa, il team italo-statunitense “Emme” e la Onlus “La Caramella Buona” hanno chiesto al sito “Snooper”, con una lettera della mamma di Tiziana Cantone, di rimuovere i contenuti illegali, che continuano a provocare suicidi 

Senza vergogna. La risposta di un portale pedo-pornografico alla richiesta della madre di Tiziana Cantone, di rimuovere dei video hot illegali, distribuiti tra pornografi e pedofili, è davvero senza vergogna: “Questo è completamento folle e voi siete individui disgustosi". Così il sito Snooper, che vende abbonamenti per consentire ai pedofili di tutto il mondo di scaricare materiale acquisito illegalmente, ha risposto a una lettera ufficiale, inviata per mail, che puntava a indurre il sito a cancellare quei file e a cessare ogni attività illegale.

Maria Teresa Giglio, madre di Tiziana che noi de Le Iene abbiamo intervistato nel servizio che potete vedere sopra, aveva scritto: “Mia figlia si è suicidata il 13 settembre 2016 a causa della diffusione in rete di alcuni video intimi senza la sua autorizzazione e senza il suo consenso. Queste circostanze hanno determinato una diffusione virale in tutto il mondo di quei video, tale da esporla a un'insopportabile gogna mediatica. E tu, con la creazione del tuo sito web, sei uno dei responsabili di quelle illecite condivisioni di video, che espongono ogni giorno ragazze come mia figlia a tale gogna pubblica, per soddisfare gli squallidi istinti di esseri spregevoli. Tiziana era la mia unica figlia ed era molto bella, dolce, estremamente buona, empatica e saggia. E anche per questo motivo la sua assenza è sempre più insostenibile con il passare dei giorni. Da quando mi ha lasciato in quel modo così sanguinoso e inaspettato, non ho mai smesso di lottare per ridarle la dignità, l'onore che le hanno strappato e quell'identità sporca, infangata in tutti i modi senza pietà, senza umanità. Grazie a siti come il tuo, ogni giorno le ragazze vengono registrate e poi sfruttate, trasformando le loro vite in un inferno. Hai reso disponibile il modo di trovare le ragazze più facilmente, approfittare della loro ingenuità e poi renderle, come mia figlia, una parte malata di quel mondo chiamato Internet. La vita di una persona viene prima di qualsiasi attività commerciale!”.

E poi la richiesta ufficiale di chiusura: “Spegni il tuo sito web e fornisci gli indirizzi Ip e i contatti di coloro che hanno registrato ragazze online, dando un volto a te stesso e a tutti i trasgressori che hai usato nel tuo dominio web. Combatterò sempre, anche se nulla potrà mai riportare indietro mio figlio. Ma almeno aiuterò le altre madri e le loro figlie”.

La vergognosa risposta di Snooper, che abbiamo letto, ha scatenato in Roberto Mirabile, presidente della onlus “La Caramella Buona”, un moto di indignazione e di rinnovata determinazione: “È intollerabile che i gestori di questo sito, che si nascondono come fanno sempre i criminali e i vigliacchi dietro l’anonimato che permette loro il web, offendano la mamma di Tiziana Cantone e ci attacchino perché dopo alcuni anni siamo stati gli unici capaci con questa operazione di togliere definitivamente i video di Tiziana, che l’hanno portata al suo suicidio. Domani andrò alla polizia delle comunicazioni per portare tutto il materiale raccolto, tutti i siti che abbiamo trovato e chiuso, e la lettera di risposta di questi criminali: chiederò di intraprendere tutto quanto è in loro potere. Essere arrivati alla scoperta di tutto questo e alla eliminazione dei video di Tiziana rappresenta per noi una grandissima soddisfazione , pur nella sofferenza di tutta questa storia. Siamo stati attaccati volgarmente, come se fossimo noi i pedofili e i distributori di revenge porn in tutto il mondo. C’è qualcosa di estremamente malato, qualcosa che è davvero molto pericoloso per tutti i cittadini perbene e soprattutto per le adolescenti, che in modo anche incosciente postano ogni giorno le loro immagini e i loro video, e pensano che basti un clic per cancellare tutto. Non si cancella nulla se non con operazioni incredibilmente difficili, che noi col team ‘Emme’ siamo riusciti a fare. Ma non siamo né magistratura né polizia: occorre che adesso qualcuno continui questo importante lavoro”

Vi avevamo raccontato dell’impresa vittoriosa di pochi giorni fa, quando il team “Emme” aveva costretto alla chiusura il sito h-periscope.com.

Un sito veramente ignobile, che consentiva ai pedofili di tutto il mondo, attraverso un abbonamento di 10 dollari, di accedere alle registrazioni illegali delle videochiamate e video chat fatte dalle nostre figlie sui social quali Facebook, Twitter e YouTube.

A portare avanti la battaglia che ha condotto alla chiusura del sito, è stato un team americano  conosciuto come “Emme”, rappresentato in esclusiva dallo studio legale Bernardini de Pace di Roma, in collaborazione con la onlus italiana “La Caramella Buona”, attiva da oltre 23 anni nel contrasto alla pedopornografia.

Tutte le prove raccolte dal team e le modalità dell’importantissima operazione condotta contro la pedo-pornografia saranno mostrate nel corso di un incontro  che si terrà nei locali della Stampa Estera di Roma, giovedi 27 giugno alle undici. 

Una nostra fonte interna alla Corte costituzionale ci ha riferito che il presidente della Repubblica avrebbe telefonato al presidente della Corte Costituzionale, chiamata a pronunciarsi il 24 settembre sul suicidio assistito. Abbiamo cercato fin dalla mattina di avere la versione del Quirinale, che ha smentito solo nel tardo pomeriggio. E solo una volta uscito l’articolo. Mentre la nostra fonte conferma tutto  

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