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Malagò e Mastrapasqua furbetti degli esami universitari comprati? | VIDEO

Due importantissimi manager pubblici italiani di enti come Inps e Coni, avrebbero comprato esami all’università grazie a un bidello che falsificava le firme dei professori. Filippo Roma è andato a indagare

Esami universitari comprati per 4-500 mila lire, corrompendo un bidello della facoltà di Economia e Commercio de La Sapienza di Roma, che assieme ad altri due complici falsificava le firme dei docenti con cui li avrebbero sostenuti. E’ lo scandalo di cui ci parla Filippo Roma, che va a sentire i protagonisti di una vicenda di cui solo il settimanale Panorama ha parlato. 

Tra le persone che avrebbero comprato questi esami figurano due manager pubblici tra i più stimati d’Italia. Il primo è Antonio Mastrapasqua, ex presidente dell’Inps ed ex vicepresidente esecutivo di Equitalia, che è stato condannato in via definitiva a 10 mesi per aver acquistato due esami: Diritto della Navigazione e Diritto Privato. Esami che risultavano fatti e superati, ma in realtà mai sostenuti. Come quelli dell’altro manager di stato, Giovanni Malagò, oggi presidente del Coni, che avrebbe comprato sempre dal bidello Ennio Proietti, ben tre esami (Diritto Privato, Economia politica 2 e Diritto Commerciale). Malagò, condannato nel 1993 a una pena di un anno e 10 mesi, otterrà poi la prescrizione ma nel frattempo quella laurea conseguita a La Sapienza è stata comunque annullata e lui è stato poi costretto ad iscriversi a Siena, dove si è poi laureato.
 

Il bidello Proietti, sentito da Filippo Roma, racconta che aveva chiesto a Malagò di aiutarlo a trovare un qualche lavoretto, ma lui lo aveva ringraziato solo dandogli qualche biglietto per le partite della Roma. La Iena decide di avvicinare a un convegno proprio Giovanni Malagò, che nega la sentenza e invita Filippo Roma nel suo ufficio, per vedere “i pezzi di carta, quelli veri”. E noi allora ci andiamo, ma l’unica cosa che Malagò può dire è che tre dei 25 esami di quella laurea “non sono stati riconosciuti validi” e dunque la laurea è stata annullata. Ma che lui è “innocente al 100%, documentato”. Malagò però non dice che quegli esami vennero ritenuti non validi appunto perché, come dice la sentenza, furono falsificati gli statini.

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