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Gaetano Pecoraro è tornato dall'avvocatessa Francesca Picone di Agrigento. Due anni fa parlammo del suo caso: a dicembre è stata condannata dal Gip del Tribunale di Agrigento a 4 anni. Ma non vuole risarcire lo stesso le vittime

Gaetano Pecoraro torna a parlarci dell’avvocatessa Francesca Picone di Agrigento, due anni dopo le accuse di estorsione, di cui vi avevamo parlato, ai danni della famiglia Barbiere, sua cliente: mamma disoccupata e tre figli su quattro disabili.

L’avvocatessa Picone doveva occuparsi di un contenzioso con l’Inps per la pensione di invalidità per i figli malati. Le cause andavano bene, la legale avrebbe chiesto altri soldi alla famiglia: la metà che aveva ottenuto la famiglia come arretrati. Con la seconda causa la legale vuole tutti gli arretrati. Mamma Cinzia si rifiuta, l’avvocatessa Picone la minaccia e allora Cinzia le dà parte dei soldi. Si affida a un altro avvocato, Giuseppe Arnone, uno famoso per le sue focose battaglie, che ci racconta la storia di un’altra possibile vittima della Picone, un anziano cieco.

In dicembre l’avvocatessa è stata condannata in primo grado a 4 anni a risarcire le vittime: Francesca Picone però, che non ha intestato niente, per il momento non paga i risarcimenti. 

Siamo andati da lei. Prima è fuggita, poi è tornata con i carabinieri: voleva farci arrestare!

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