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La Iena

Dino Giarrusso

Nato a Catania, laureato a Siena, vivo a Roma. Mi chiamo Dino Riccardo Maria Giarrusso e compio gli anni l'11 settembre, il che è già un indizio.
Curioso di tante, troppe cose, ho tentato di assaggiarle tutte vivendo vantaggi e svantaggi dell’eclettismo. Durante gli studi ho fatto il calciatore, il cameriere, il cantante, il maestro di tennis, il fotografo. Poi più seriamente il giornalista, l'autore televisivo (La Sicilia, Teletna, My-Tv, collaborazioni con L’Unità, Repubblica e Diario), e il regista di spot pubblicitari, documentari e TV-Show nella mia Sicilia. Sono anche stato docente universitario per quattro anni, poi mi sono arreso al declino dell’istituzione, e mi sono dimesso. Conservo un gran bel ricordo dei miei studenti, specie i tesisti.
Nel 2000 ho girato un cortometraggio apprezzato da Ettore Scola, che mi ha voluto come assistente alla regia in “Concorrenza sleale”. Da allora ho lavorato stabilmente nel cinema, come aiuto regista, sceneggiatore, regista, casting director, e perfino - ma solo per hobby - come attore. Mi sono tolto la soddisfazione di lavorare con Scola, Marco Risi, Ricky Tognazzi, Michael Bay, Erland Josephson, Daniele Luchetti, Alessandro Piva, Francesco Amato, Simona Izzo e tantissimi altri bravi cineasti, che molto mi hanno insegnato. Ho vinto qualche premio, ho contribuito a fondare i 100autori e nel 2008 sono stato nominato membro a vita della giuria dei David di Donatello, e dell'Accademia del Cinema Italiano.
Fondamentalmente ho faticato molto, ho studiato molto, e mi sono divertito moltissimo, cercando di migliorarmi sempre, e non riuscendoci quasi mai.
Gioco ancora tanto a calcio nonostante gli acciacchi, vado in giro per tutti gli stadi d’Italia a seguire il mio Catania, adoro sciare, canto e suono la chitarra appena posso, e continuo a scrivere racconti e sceneggiature, il che mi serve soprattutto per poter giocare nella nazionale scrittori.
Ho una viscerale passione per la politica e modestamente una grande competenza in materia, ma non essendo proprio un diplomatico la vivo più da osservatore che da militante. Di certo, non ho mai cambiato sponda, né mai la cambierò.
Nel 2011, insieme ad una cinquantina di colleghi giovani e pazzi, ho dato vita al Kino, un cinema-bistrot indipendente che per il momento sopravvive. Non sono sposato e non ho figli: me ne cruccio ma non dispero. Ritengo che essere nato vicino ad un vulcano gigantesco e sempre attivo sia la piu' grande fortuna che possa capitare ad un uomo di sesso maschile.
Quando un amico pazzo mi ha proposto di diventare una Iena, ho pensato: "Ecco, questa è una cazzata che manca ancora al mio pur ricco curriculum!" ed ho accettato con entusiasmo. Dopo aver scoperto che qui sono in tanti ad essere persino piu' pazzi e cazzoni di me, mi sono innamorato definitivamente di questo lavoro. Ma è un lavoro? Diciamo di sì. Adesso dovrei innamorarmi anche di una donna. Purché non diventi un lavoro, però.

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di Dino Giarrusso

***ATTENZIONE***

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