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Le iene

Domenico, 2 anni e mezzo, non ce l'ha fatta dopo il trapianto di cuore. La mamma racconta cosa è successo e denuncia una possibile catena di errori: l'organo arrivato da Bolzano a Napoli sarebbe stato danneggiato durante trasporto e conservazione, anche per l'uso di ghiaccio secco. Alice Martinelli ricostruisce criticità e mancanze e raccoglie anche la testimonianza della madre della piccola Pamela, anch'essa morta al Monaldi

L'ultima puntata

Appuntamento in TV

Domenica e Martedì in prima serata su Italia 1

I SERVIZI DELL'ULTIMA PUNTATA

Roberta Rei torna sul caso di Nessy e Aisha, cittadine italiane bloccate in Egitto da tre anni. Ora arriva una sentenza: Nessy dovrà scontare sei mesi di carcere. Una decisione che rischia di pesare anche sulla causa per l'affidamento della bambina e di complicare ulteriormente il rientro in Italia.

Edoardo Iaschi, in arte Eddie Brock, di giorno gestisce diversi B&B, di notte si trasforma nel cantante di "Non è mica te". Nicolò De Devitiis lo segue nelle 48 ore che precedono l'annuncio di Carlo Conti sui cantanti in gara al prossimo Festival di Sanremo, tra attesa, speranze e la doppia vita di chi rincorre il palco più ambito.

A Niscemi l'emergenza frana lascia famiglie senza casa, ma ci sarebbe un'alternativa: immobili confiscati alla mafia. In banca dati risultano 5 case destinate al Comune e oggi inutilizzate. Filippo Roma va a vedere in che condizioni sono e se possono ospitare temporaneamente gli sfollati. Poi chiede al sindaco Massimiliano Conti perché il Comune non le abbia già rese disponibili.

Diciassette anni fa ho assolto alberto Stasi, l'ho assolto perché avevo più di un dubbio sulla sua colpevolezza. Il dubbio è anche e prima ancora una fondamentale risorsa nella vita di ciascuno di noi.

Valeria, titolare di un'autoscuola, si ritrova tre auto bruciate: sembra un'intimidazione. Non è la prima volta: in totale sarebbero già sette le macchine date alle fiamme. Valeria vuole capire chi la sta colpendo e per quale motivo. Giulio Golia indaga tra piste diverse, dalla concorrenza sleale a un possibile interessamento della criminalità organizzata verso l'autoscuola

Raffaele, titolare di un'azienda di trasporti di Barletta, vede due uomini attraversare il cancello appena superato con la sua macchina. Quando uno punta una pistola verso di lui, accelera e lo travolge con l'auto, ferendolo gravemente. Poco dopo scopre che i due erano carabinieri. Luigi Pelazza ricostruisce l'accaduto con i filmati e la testimonianza di Raffaele, per capire cosa è successo in quei secondi.

Sono passati 19 anni dalla scomparsa di Ciccio e Tore, i due fratellini spariti nel nulla e poi ritrovati morti in un rudere di Gravina, la "casa dalle cento stanze". Gaetano Pecoraro ripercorre le piste seguite negli anni: dai sospetti sui genitori all'ipotesi di un rapimento. E torna sul punto chiave: chi frequentava quel rudere e perché, nelle prime ricerche, quel luogo sarebbe stato ignorato?

Julia vive in una cantina perché la sua casa, comprata con sacrifici, è occupata dall'inquilina che non se ne va. Dopo aver trovato lavoro come badante con vitto e alloggio, Julia aveva affittato l'appartamento con un contratto di un anno. Scaduto il termine, l'affittuaria rifiuta di lasciare l'immobile e Julia sostiene di essere stata anche aggredita. Veronica Ruggeri va a chiedere conto alla donna e a tentare di farsi restituire le chiavi.

Nel Golfo di Patti, alle falde dei Nebrodi, il 28 gennaio vengono trovati in un bosco i corpi di tre cacciatori uccisi a fucilate: Davide e Giuseppe Pino e Antonio Gatani, distesi a pancia in su con i fucili accanto. Nicola Barraco, con le giornaliste Daniela Buttò e Maria Caterina Caloggero, indaga sulla "mafia dei pascoli" raccogliendo voci del paese e dei familiari: le ricostruzioni ufficiali e quelle dei diretti interessati non coincidono.

La scorsa settimana Nina ha raccontato l'allarme di una madre per la figlia, che sarebbe stata sequestrata e costretta a subire violenze e imposizioni dal padre di suo figlio. I sospetti trovano riscontro in un telefono che la ragazza lascia a casa prima di tornare dal compagno: dentro ci sarebbero messaggi e prove di abusi e dell'ipotesi che lui l'abbia fatta prostituire per comprare droga. Nina va a Napoli per provare a mettere in sicurezza lei e i bambini.

"Caccia al trofeo": l'obiettivo è uccidere un animale e portarsi a casa teste, pelli o corna da esporre. Stefano Corti va in Germania, alla più grande fiera di caccia d'Europa, e incontra agenzie che vendono pacchetti in Africa: elefanti, leoni, leopardi, rinoceronti, bufali. Tra caccia legale e "canned hunt" dei leoni in Sudafrica, la nostra iena chiede: ha ancora senso alimentare questo business?

Gaston Zama segue Patrizio Official per capire come sia diventato un fenomeno su Twitch: dirette, discoteche piene e un "format" basato sul rimorchio e sul baciare più ragazze possibile, che gli ha portato migliaia di follower. Ma al picco del successo esplode la polemica: in live bacia una ragazza che il giorno dopo risulta avere 16 anni, mentre lui ne ha 43.

Dopo il servizio di Roberta Rei su Corrado Malanga, Le Iene finiscono nel mirino: sui social esplode una campagna d'odio con commenti violenti e sessisti. Tutto nasce dalla storia di un uomo che chiede aiuto perché la moglie lo avrebbe lasciato, portando via i figli, dopo essersi avvicinata alle teorie di Malanga sugli alieni e sui presunti "controlli" sulle persone.

Il "grattacielo" vicino alla stazione di Ferrara, due torri e 210 appartamenti su 20 piani, ospita circa 500 persone. Dopo un principio d'incendio nel vano dei contatori elettrici, il sindaco lo dichiara inagibile e scatta l'evacuazione. Ma, essendo un edificio privato, il Comune assiste solo i nuclei considerati fragili: gli altri devono arrangiarsi. Alessandro Sortino raggiunge il sindaco Alan Fabbri: 500 sfollati sono davvero un problema "privato"?

Segnalazioni

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Successo, amicizie sbagliate, manager sbagliati che mi hanno magiato soldi, energia e fiducia... e poi resti solo. Ho capito una cosa: ci si può perdere ma si può sempre tornare.

Una frana lunga circa 4 chilometri devasta Niscemi: una catastrofe annunciata, frutto di cause naturali e interventi umani, ma senza prevenzione. Evacuate circa 500 abitazioni, 1.500 persone sfollate. Filippo Roma chiede conto delle responsabilità a Nello Musumeci, oggi ministro della Protezione Civile, e al sindaco di Niscemi Massimiliano Conti: chi doveva intervenire prima che accadesse?

Attenzione a questa truffa telefonica

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