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Le iene

Alice Martinelli racconta la storia del figlio di Patrizia, 2 anni, affetto da cardiomiopatia dilatativa e in lista per un trapianto di cuore. L'organo arriva, ma in sala operatoria qualcosa va storto: il bambino resta attaccato all'ECMO, in attesa di un nuovo cuore, ma la macchina non può reggere a lungo. La famiglia denuncia un trapianto fallito per presunti errori nel trasporto Bolzano-Napoli e nei controlli sull'integrità dell'organo.

L'ultima puntata

Appuntamento in TV

Domenica e Martedì in prima serata su Italia 1

I SERVIZI DELL'ULTIMA PUNTATA

Giulio Golia ricostruisce l'assalto al portavalori con 6 milioni di euro in contanti, avvenuto pochi giorni fa sulla statale tra Brindisi e Lecce. Nuovi video inediti e le testimonianze dei protagonisti raccontano ogni fase: l'inseguimento, l'esplosione di un mezzo, la fuga e l'arresto di alcuni banditi. Parlano l'autista del furgone fatto saltare e il carabiniere in borghese che li ha rincorsi, oltre a un filmato girato da un automobilista sulla corsia opposta.

Due ragazzi vivono un incubo digitale: un hacker li tormenta e prova a distruggergli la vita. Tutto parte da ricatti legati a video intimi di lui e da una valanga di messaggi anonimi che perseguitano lei. Qualcuno sembra conoscere ogni dettaglio della loro storia da anni, con un solo obiettivo: farli lasciare. Veronica Ruggeri, con l'informatico forense Paolo Dal Checco, indaga per risalire al responsabile.

Matteo Viviani passa una settimana a Kiev per raccontare cosa significa vivere tra allarmi, bombe e droni: blackout, freddo sotto zero e paura costante. Incontra insegnanti, medici, anziani, famiglie e bambini che resistono da quattro anni, mentre mariti e figli sono al fronte. Le loro giornate diventano un equilibrio fragile tra sopravvivere e restare umani, con una sola speranza: che la guerra finisca.

"Sono De Andrè ma prima di tutto sono Alice e Alice può essere tante cose. Ma per impararlo sono dovuta uscire da quella scatola in cui mi hanno voluta mettere"

Luigi Pelazza prosegue l'inchiesta sui call center del falso trading. Al centro c'è Alfonso Vicinanza, poliziotto di Salerno, che secondo le accuse avrebbe reclutato giovani da mandare a Tirana per truffare migliaia di italiani: dopo il servizio è stato sospeso. Intanto Pelazza segue le tracce di "Giorgio", manager fuggito dopo il blitz in Albania: si chiamerebbe Cosimo Notaristefano. Tra i manager rientrati in Italia ci sarebbe anche Carmine Vicinanza, figlio di Alfonso.

Filippo Roma prosegue l'inchiesta sulla "scommessa collettiva" legata a Mario Adinolfi: centinaia di migliaia di euro raccolti con la promessa di restituire molto di più. Quattro mesi dopo l'ultimo confronto con la Iena, Adinolfi avrebbe fondato una nuova associazione, mentre continuano ad arrivare segnalazioni di "scommettitori" delusi che aspettano ancora i rimborsi.

Dopo il nostro appello, oltre 10 milioni di italiani hanno conosciuto Mariano: 12 anni, quasi 200 kg, una malattia ancora senza nome e l'assenza del corpo calloso. Tra i suoi desideri c'era incontrare Papa Leone, un sogno che sta per diventare realtà. Alessandro De Giuseppe passa con lui i giorni prima della partenza, tra emozione e preparativi, fino al viaggio a Roma per l'incontro con il Santo Padre.

Gaston Zama incontra Martina Bacci, influencer esplosa sui social negli ultimi mesi. Le chiede conto della contraddizione tra la lotta al patriarcato e i contenuti che pubblica, incentrati su mantenimento e "disoccupazione" come stile di vita. Martina espone la sua idea provocatoria: secondo lei dovrebbero lavorare "solo le donne brutte", mentre le "belle" no. Zama la incalza per capire cosa c'è dietro il messaggio e le storie che racconta

Una malattia legata allo zucchero che in Italia cresce e negli Stati Uniti è ormai un'epidemia: l'obesità. Gaetano Pecoraro entra in due case per analizzare cosa c'è davvero nelle dispense e va in un supermercato per capire perché il problema esplode. A New York visita anche il centro per l'obesità del Lenox Hill con il dottor Filicori, tra cibi ultraprocessati e l'eccesso di grassi e zuccheri nascosti negli alimenti.

Roberta Rei prova a raccontare com'è vivere oggi in Iran ascoltando donne e uomini che chiedono l'anonimato, dopo le proteste più grandi e la repressione più dura della storia recente del Paese. A un mese dall'inizio delle manifestazioni emergono nuove prove delle violenze del regime contro chi scendeva in piazza. La Iena intervista anche Roshanak, diventata simbolo della rivolta

L'Irlanda è diventata la meta europea preferita da molte multinazionali per pagare meno tasse: un "paradiso fiscale" dove hanno sede le big tech e tante aziende internazionali. Alessandro Sortino va a Dublino per capire quanta parte dei profitti prodotti in Italia resti davvero nel Paese, mentre allo Stato arriva spesso solo la WebTax, pari al 3% dei ricavi. Alessandro Sortino ricostruisce il meccanismo legale che ha reso l’Irlanda una capitale dell’ottimizzazione fiscale.

"I giganti della Big Tech hanno tutto l'interesse a farci prigionieri. Il telefonino è la scatola nera della nostra vita e noi, gentilmente e inconsapevoli, gliela offriamo."

Segnalazioni

Vuoi denunciare un prepotente? Un disservizio?

Un anno fa Saad Eddafi, 34 anni, viene trovato morto fuori dalla sua auto vicino alla corsia d'emergenza dell'autostrada, nei pressi di Alessandria. Per la polizia si sarebbe trattato di un malore; la famiglia, però, non ci crede: sul corpo e sul volto ci sarebbero ferite incompatibili con quella versione. Daniele Bonistalli ricostruisce le ultime ore di Saad e raccoglie testimonianze che potrebbero riaprire il caso e dare una nuova luce sulla sua morte.

Scambio di embrioni e aborti "con l'inganno": è l'accusa che coinvolge un ospedale pubblico d'eccellenza nel Ferrarese, con otto persone indagate. Alessandro Sortino incontra alcuni degli indagati per capire cosa c'è di vero. E ricostruisce due storie: quella di Rebecca, che sostiene di aver ricevuto un farmaco per abortire, e quella di Flavia, costretta ad abortire perché l'embrione impiantato sarebbe risultato "vuoto".

Una frana lunga circa 4 chilometri devasta Niscemi: una catastrofe annunciata, frutto di cause naturali e interventi umani, ma senza prevenzione. Evacuate circa 500 abitazioni, 1.500 persone sfollate. Filippo Roma chiede conto delle responsabilità a Nello Musumeci, oggi ministro della Protezione Civile, e al sindaco di Niscemi Massimiliano Conti: chi doveva intervenire prima che accadesse?

Puntata dell'8 febbraio

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