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News | di AGNELLO |

Come ottenere il rimborso della TARI

Come vi abbiamo mostrato nel nostro servizio molti comuni, per diversi anni, hanno calcolato la TARI - ossia la tassa sui rifiuti - in maniera errata, facendo pagare ai propri cittadini più del dovuto, in alcuni casi anche centinaia di euro in più.
Per capire se il vostro Comune ha fatto i calcoli in maniera corretta o se invece avete diritto al rimborso dei soldi che avete ingiustamente versato, seguite questo tutorial:

Occorre guardare gli avvisi di pagamento ricevuti e controllare la voce “quota variabile”.
Se la voce “quota variabile” è presente una sola volta vuol dire che il calcolo è stato effettuato in maniera corretta.

Come verificare se il tuo Comune ha applicato illegittimamente la Tari?

Se invece la quota variabile è stata applicata anche alle pertinenze - box auto, garage, cantine, mansarde, soffitte, solai, stalle, ecc. - allora si ha diritto al rimborso. Nel caso in esempio della foto sotto, la quota variabile è stata applicata tre volte: una per l'unità principale e altre due per le pertinenze, per un esborso non dovuto di oltre 70 euro.

I proprietari di immobili che hanno delle pertinenze accessorie (box auto, cantina, ecc.) e che vivono nei comuni che hanno applicato illegittimamente la Tari.Chi ha diritto al rimborso?

Molti Comuni negli avvisi di pagamento non specificano le singole voci, vedi foto sotto, e pertanto diventa difficile capire se la quota variabile sia stata calcolata anche per le pertinenze.
In questi casi il nostro consiglio è di recarvi presso l'ufficio Tari del vostro Comune, consultare il regolamento e le tariffe applicate per verificare che il calcolo sia corretto.

Nel tuo avviso di pagamento non compare la voce “quota variabile”?

Basta compilare il modulo che trovate qui e inviarlo unitamente alle bollette contestate al proprio Comune (e/o alla società che gestisce il servizio) tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.Come chiedere il rimborso?

Se il Comune rigetta la vostra richiesta, avete 60 giorni per presentare ricorso presso la Commissione Tributaria Provinciale.
Se invece il Comune non dovesse farvi pervenire alcuna risposta entro 90 giorni, è possibile fare ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale.
Per maggiori chiarimenti potete consultare la circolare del Ministero dell'Economia e delle Finanze a questo linkCosa fare in caso di diniego/silenzio del Comune?

L'ultima puntata

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