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News | di PELAZZA |

Uccise un ladro sparandogli, archiviata l'inchiesta per omicidio volontario

Archiviata l'inchiesta per omicidio volontario a carico di Francesco Sicignano

Archiviata l'inchiesta per omicidio volontario a carico di Francesco Sicignano. A Vaprio d'Adda, nel 2015, il pensionato aveva sparato a un giovane ladro di origini albanesi che era entrato in casa sua. Inizialmente era stato ipotizzato dagli inquirenti che Sicignano avesse sparato all'esterno dell'abitazione, quando il ladro non era ancora entrato in casa. Infatti, il giovane era morto sulle scale esterne. Ma la versione di Sicignano, che, come ha raccontato anche a Luigi Pelazza in un'intervista fattagli nel 2016, sostiene di aver sparato dentro casa e che solo successivamente il ladro si sarebbe trascinato sulle scale, per il medico legale nominato dai pm sarebbe compatibile con la possibile dinamica della morte del giovane.

Un anno dopo l'accaduto, la nostra Iena era andata a trovare Francesco Sicignano, facendosi raccontare cosa era successo la notte del 20 ottobre 2015, quando, trovatosi il ladro di fronte, aveva sparato. Attorno alla vicenda si era intanto alzato il dibattito sulla legittima difesa e sulla detenzione delle armi. “ È un diritto che io in casa mia debba stare tranquillo”, aveva subito risposto il pensionato alla nostra Iena.

Di seguito il servizio di Luigi Pelazza andato in onda nel dicembre 2016.

Sale il bilancio delle vittime mentre si celebrano i funerali di Stato, rifiutati da venti famiglie. Una testimone diretta racconta il crollo del ponte. Ed emerge un incontro di 27 giorni fa che evidenziava criticità e prometteva interventi proprio sui cavi, prima ipotesi di lavoro come causa della tragedia. “Chiesti invano controlli 24 ore su 24”

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