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News | di ROMA |

“Politici calabresi, tenetevi pure il furbetto ma non abbandonate Francesco” | VIDEO

L’appello della Iena Filippo Roma dopo il servizio di domenica sulla Sanità in Calabria

 

 

“Purtroppo da giorni assistiamo al totale silenzio della politica calabrese. Ce ne fosse stato uno che abbia detto: ‘oh, ma che è successo? Come mai non ci siamo accorti di niente? Facciamo retromarcia, prendiamo provvedimenti’. Zero. Silenzio totale”. La nostra Iena Filippo Roma torna su quanto denunciato domenica dal servizio sulla sanità calabrese. “Ve volete tene’ il condannato, non lo volete licenziare? Vabbè, fatelo pure, però non mollate i cittadini bisognosi, non mollate le persone che hanno bisogno dell’assistenza sanitaria essenziale”.

 

“Il condannato” è il fuoriclasse dei furbetti del cartellino, Pietro Filippo, che vedete sopra in foto. E’ stato condannato in via definitiva per truffa ai danni dello Stato, ovvero per “falsa attestazione della propria presenza in servizio”. In pratica timbrava e basta, senza lavorare. Dopo la condanna Pietro Filippo è ancora dipendente della stessa azienda che ha frodato, l’Asp (Azienda sanitaria provinciale) di Cosenza. Pietro Filippo ha reagito malissimo all’incontro con la nostra Iena. Ma anche i dirigenti si sono rimpallati le responsabilità per il suo mancato licenziamento quando li abbiamo contattati. Nel frattempo la situazione della sanità in Calabria è sempre più drammatica per mancanza di soldi.

 

 

Uno dei simboli è la storia di Francesco, malato di Sla che avrebbe bisogno di un’assistenza 24 ore su 24, negata per mancanza di fondi. Sua moglie Francesca, che abbiamo incontrato, si occupa di lui 24 ore su 24: sopra, li vedete in foto. E’ in primo luogo per loro che Filippo Roma lancia il suo videoappello, che vi chiediamo di condividere: “Porca miseria, così come riuscite a trovare i soldi per pagare lo stipendio al signor Pietro Filippo, voi dovete trovare i soldi per garantire l’assistenza sanitaria essenziale ai cittadini. E sto parlando di un caso specifico, quello di Antonia e Francesco. Antonia è la moglie di Francesco, un malato terminale di Sla che ha bisogno di un’assistenza h24 che voi non gli offrite, che voi non gli date perché non c’avete i soldi. Ecco allora andate a casa di Antonia, guardate che vita fa e cercate di darle una mano seriamente a lei come agli altri cittadini che hanno pagato le tasse e che hanno diritto a una vita dignitosa”.

Guarda qui sotto il servizio di Filippo Roma andato in onda domenica scorsa.

 

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