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News | di PELAZZA |

Sequestrati 700 kg di sigarette di contrabbando sulla nave militare italiana che doveva fermare i migranti in Libia

Le Iene rivelano il blitz della Finanza a bordo della nave militare Caprera al ritorno dalla sua missione a Tripoli, dove doveva segnalare alla Guardia costiera libica le imbarcazioni degli scafisti. Cosa ci faceva quel carico a bordo?  

Il 16 luglio scorso la Guardia di Finanza ha sequestrato a Brindisi 700 chili di sigarette di contrabbando a bordo della nave militare italiana Caprera che era appena tornata da una missione di 108 giorni a Tripoli, dove aveva il compito di segnalare alla Guardia costiera libica le imbarcazioni di migranti dirette verso l’Italia.

Noi de Le Iene siamo in grado di diffondere per primi la notizia, dopo la nuova conferma del sequestro avuta oggi dalla Iena Luigi Pelazza da parte del comandante della Caprera, il tenente di vascello Oscar Altiero (foto in alto, qui sotto potete vedere la nave), che dice di avere una sua ipotesi su come quelle sigarette siano finite a bordo.
 


Le 3.600 stecche, chiuse in 72 scatole, sono state fatte trasportare da alcuni marinai prima nei furgoni della Capitaneria di porto di Brindisi e poi messe sotto sequestro dalla Finanza. Ce lo aveva già confermato proprio uno di quei marinai, che la sera del 16 luglio era sceso poi dalla Caprera con un borsone contenente alcune stecche e che era stato a sua volta fermato dalla Finanza.   

Cosa ci facevano tutte quelle sigarette di contrabbando su una nave militare italiana, oltretutto appena tornata da un’operazione delicata di contrasto all’immigrazione clandestina? Qualcuno le aveva comprate semplicemente per rivenderle esponendosi però a un forte rischio di ricatto da parte delle persone da cui le aveva acquistate? Oppure erano una forma di “compenso” per aver magari chiuso un occhio sul passaggio di qualche imbarcazione di scafisti (traffico di sigarette e di essere umani sono controllati a Tripoli dagli stessi miliziani)?

Sono molte le domande aperte e a rispondere sarà presumibilmente la magistratura. Di sicuro c’è il sequestro e il fatto che sulla vicenda, che vi abbiamo raccontato per primi, continueremo a tenervi aggiornati fino al servizio di Luigi Pelazza, dopo il ritorno in onda de Le Iene dal 30 settembre prossimo.

 

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