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Il decreto delle Iene per la scuola di Alicudi

La proposta per i tre bambini felici dell'isola, che hanno diritto ad andare a scuola

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Caro governo, cari futuri ministri della Repubblica

La nostra proposta è semplicissima e ha due obiettivi: tutelare il prezioso lavoro dei maestri e garantire ai bambini il diritto ad una qualità dell'istruzione almeno accettabile.

Scegliere di andare ad insegnare in una micro-scuola, che sia montagna o isola, dev’essere visto come una vera e propria missione educativa. Per questo è importante dare più garanzie, che riassumiamo in 5 punti: 

PRIMO PUNTO

- Requisiti specifici per chi intenda insegnare nelle scuole delle Piccole isole e dei comuni di montagna (Competenze pluridisciplinari, linguistiche e pisicologiche) 

- Criteri speciali per la chiamata diretta per tutti gli insegnanti di ruolo o supplenti che, in possesso di detti requisiti, accettino la destinazione nelle scuole più estreme e si impegnino a restarci per almeno tre anni scolastici;

 

SECONDO PUNTO

- Precedenza assoluta a chi dichiara la disponibilità ad iscrivere in quel piccolo istituto i propri figli che si trovino nell'età dell'obbligo scolastico;

 

TERZO PUNTO

- Valutazione doppia del servizio prestato :

- ai fini economici ( progressione della carriera) - ai fini pensionistici (1 anno vale 2) - ai fini della mobilità sul territorio nazionale ( per Legge e non, come avviene oggi attraverso il Contratto Nazionale);

 

QUARTO PUNTO

Maggiori benefit per gli insegnanti che, lavorando per esempio ad Alicudi, si troverebbero, a conti fatti, ad utilizzare quasi tutto il loro stipendio tra spese di viaggio e di affitto: prevedere quindi la “casa del maestro” e della sua famiglia;

QUINTO PUNTO

Prevedere, almeno una volta al mese, scambi tra i bambini delle piccole isole e gli scolari delle zone vicine (e perché no anche lontane) per favorire lavori di gruppo e la indispensabile socializzazione. 

FIRMA Francesca, Sandro, Sabrina, Alessandra, Emilia e tu¬i i bambini delle mi o scu e d’Italia

 

anticipazione
Nuovi sviluppi in esclusiva con Alessandro Politi sul procedimento per l’esecuzione della sentenza italiana per il rogo alla Thyssenkrupp di Torino del 2007 in cui morirono 7 operai, che riguarda due manager tedeschi, condannati nel nostro Paese e ancora liberi in Germania. Noi de Le Iene abbiamo incontrato Johannes Hidding, giudice del tribunale di Essen, informato del caso: “Una mozione presentata dalla difesa dei due condannati ha richiesto l’archiviazione”. Non perdetevi il servizio nella puntata di martedì 19 febbraio de Le Iene, dalle 21.20 su Italia1

L'ultima puntata

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