>External linkFacebookFacebook MessengerFull ScreenGoogle+InstagramLinkedInNewsmostra di piùTwitterWhatsAppClose
×

Mediaset, da sempre attenta alla protezione dei dati del suo pubblico, si adegua al nuovo regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali, il GDPR - Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati, in vigore dal 25 Maggio 2018.
Leggi la nuova informativa privacy Mediaset

News |

Ci disse: “La camorra mi fa schifo”. Oggi il figlio del capoclan è stato arrestato per mafia

Un anno fa il servizio de Le Iene, partito da un apprezzamento per Luigi Di Maio e per il Movimento 5 Stelle. Oggi Tiberio La Torre, figlio di un boss, è finito in manette per camorra

“Ragazzi, non buttate via la vostra vita: scegliete la legalità. La camorra mi fa schifo, io ne ho preso le distanze”. Un anno fa Tiberio La Torre lo diceva ai microfoni de Le Iene, oggi invece è stato arrestato per detenzione illegale di armi da sparo e da guerra, tentata estorsione e tentata rapina, con l’aggravante del metodo mafioso. Il figlio del boss della camorra, Augusto La Torre, era finito al centro della polemica un anno fa per un apprezzamento al leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio. Della storia si era occupato per Le Iene Dino Giarrusso.

“Aria nuova, la speranza per i giovani si inizia a intravedere”, aveva scritto su Facebook Tiberio La Torre a proposito della visita a Mondragone (Caserta) di Luigi Di Maio. L’europarlamentare Pina Picierno del Pd aveva commentato la dichiarazione parlando di una presunta “sponsorizzazione” del Movimento da parte della camorra. “Quella persona non c’entra niente con il clan del padre, è solo uno dei tanti cittadini che ha voglia di rinnovamento”, aveva replicato Di Maio. 

Nonostante fosse in carcere, Augusto La Torre stava invece riorganizzando il clan proprio con il supporto del fratello Antonio e del figlio Tiberio. In diverse intercettazioni si accordano per l’acquisto di armi da guerra. Ma non è tutto. Il padre tramite lettere minatorie inviate dal carcere cercava posti di lavoro per il figlio.

Questo ennesimo scacco alla famiglia La Torre arriva a pochi giorni  dalla pubblicazione prevista del libro autobiografico di Augusto La Torre. Nelle pagine de "Il camorsista", che mette insieme i due termini "camorrista" e "mafioso", il boss avrebbe parlato della sua decisione di collaborare con la giustizia e cambiare vita.

Guarda qui sotto il servizio completo di Dino Giarrusso con l'intervista a Tiberio La Torre

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o negare il consento a tutti o alcuni cookie CLICCA QUI.
Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.