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Assolto il cane Medo, dopo gli arresti domiciliari perché abbaiava troppo

Coprifuoco dalle 20 alle 8 di mattina annullato per il cane in Croazia. Una storia simile a quella di Miro, che abbiamo seguito dall’appello dei padroni fino alla sua liberazione

Era condannato ai domiciliari di fatto: doveva restare chiuso in casa per dodici ore al giorno. Un incubo che iniziava alle 20 di sera per volere dei vicini. Oggi per lui, giustizia è stata fatta. E potrà continuare a scodinzolare anche dopo il tramonto. Questa è la storia di Medo, un meticcio di cinque anni denunciato perché abbaiava troppo.

La sua storia ci porta a Peroj in Croazia. Tutto ha avuto inizio quattro anni fa con la prima denuncia. La vicina di casa l’ha presentata nei confronti del quattrozampe e dei suoi padroni, l’accusa era quella di abbaiare troppo. Nel 2016, il Tribunale regionale di Zagabria dà ragione alla donna che lamentava addirittura problemi psichici dovuti al continuo latrare del cane. Risultato: Medo deve restare chiuso in casa dalle 8 della sera alla stessa ora della mattina, perché appena fuori casa si mette ad abbaiare. Anche alcuni rilievi fonometrici avevano dimostrato la tesi della vicina: il cane disturbava troppo.

Nonostante la sentenza, il padrone di Medo non si perde d’animo e presenta ricorso. Passano altri due anni in cui il cane può vivere in libertà solo per dodici ore al giorno. Lui e la sua famiglia rispettano il coprifuoco, ma intanto attendono che il Tribunale si pronunci nuovamente. In questi giorni è stata emessa la nuova sentenza: il cane è stato assolto, Medo può vivere in libertà anche dopo le 8 di sera.

La storia di Medo è simile a quella di Miro (nella foto in alto), accusato dai vicini di casa di abbaiare troppo e dopo anni di denunce segnalazioni allontanato dalla sua famiglia. Il sequestro preventivo del pastore abruzzese deciso dal Tribunale di Trento aveva mobilitato oltre 250 mila persone. La padrona, Eva Hunter, aveva lanciato un appello su questo sito per chiedere la sua liberazione. Che è avvenuta dopo oltre tre settimane, quando il Tribunale ha predisposto il suo rientro a casa.

 Guarda qui sotto l’appello di Eva Hunter, la padrona di Miro, e il video girato per il suo ritorno a casa.

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