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Le ville dei Casamonica come in Scarface e il tesoro milionario dei Sinti

Gli ori delle ville del clan più potente di Roma, appena accusato di mafia. Con Roberta Rei siamo andati a vedere il tesoro di altri “zingari” sinti, a Cerveteri: 30 milioni di beni sequestrati, con inevitabili ville ultrasfarzose, a una trentina di persone che avrebbero svaligiato le case di mezza Italia

Lusso e sfarzo come in Scarface e nell'analoga villa dei Casalesi raccontata in Gomorra. Oro ovunque (perfino per 9i wc), marmi, statue di animali feroci, baldacchini da Re Sole e santi placcati argento: è quello che le forze dell’ordine hanno scoperto all’interno delle ville dei Casamonica, il clan di etnia sinti accusato per la prima volta dalla Procura di Roma di “mafia” (cliccando qui potete vedere il video mostrato oggi da Repubblica).

I Casamonica sono la più potente organizzazione criminale che opera tra Roma e il litorale laziale. Sono quelli del funerale ultrasforzoso del boss Vittorio, proclamato dai parenti “Re di Roma", con tanto di elicottero che spargeva petali di rosa dal cielo, banda che suonava le musiche del Padrino, carrozza antica che portava la bara tirata da sei cavalli neri per le vie della Capitale e Rolls-Royce al seguito. Fuori della Chiesa una scritta: “Hai conquistato Roma, ora conquisterai il paradiso”.

I Casamonica sono “zingari” di etnia sinti, diversi dai rom. Il 26 aprile 2017 Roberta Rei ci ha raccontato i tesori di altre famiglie sinti, a Cerveteri. Le immagini concesse dalla Dia (Direzione investigativa antimafia) mostrano il sequestro di un tesoro di 30 milioni di euro a un gruppo di famiglie sinti che, specializzati nell’aprire le cassaforti, avrebbero svaligiato ville e case di mezza Italia, appoggiandosi spesso come logistica ai vari giostrai sinti del luogo.

Ricordate la distinzione tra sfruttati e sfruttatori da cui partiva il servizio di Luigi Pelazza su “Ricchezza e povertà del popolo rom”? Questi sembrano essere decisamente gli sfruttatori, di etnia sinti. I 30 milioni di euro sequestrati, e accumulati in oltre vent’anni, sono riconducibili a 5 persone e, in generale, a un gruppo di familiari di 30 persone (22 con precedenti per furto, tutte con reddito dichiarato nullo). Possedevano: 23 immobili tra cui nove ville principesche, attività commerciali, rolex e gioielli, 88 conti correnti, terreni e auto di lusso.

Sono stati proprio il reddito dichiarato nullo e la vita di lusso  a far scattare le indagini e i sequestri. La nostra Iena è andata a incontrarli in mezzo alle ville ultrasfarzose con piscine, grandi giardini, campi di calcio, colonnati, statue di aquile, leoni e pantere e palme alte 5 metri in stile Miami, anche in questo caso un po' alla Scarface.

Alcuni proprietari non l’hanno presa benissimo, tipo il primo che incontriamo che ha dichiarato al fisco di aver guadagnato solo 128 euro in 10 anni. Uniche spiegazioni da chi accetta di parlare alla nostra Iena: non abbiamo pagato le tasse, è vero, le ville sono abusive e ce le siamo costruite da soli. “Così con 50 mila euro te la fai una villa”, ci dice uno dei proprietari, di 29 anni.

Guardate qui sotto il servizio "Il tesoro dei Sinti".
 


 

L'ultima puntata

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