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Ilona Staller: “Ero spia degli 007 comunisti”. E l'incontro Cicciolina-Obama?

La confessione dell’ex pornostar, i dettagli e la paura del passato in Ungheria. E pensare che noi le avevamo tirato un brutto scherzo con (un falso) Barack

L’ex pornostar Ilona Staller, in arte Cicciolina era una spia dei servizi segreti comunisti dell’Ungheria. Se ne parlava da tempo. Ieri, durante il programma “La confessione” di Peter Gomez, ne ha parlato in maniera dettagliata.

Si parte dal reclutamento a 18 anni da parte degli 007: “Sono andata a lavorare come cameriera in uno dei più grandi hotel sul Danubio, l’Intercontinental. Un giorno la direttrice mi chiama in privato dicendomi: 'Tre persone la stanno cercando, vorrebbero conoscerla'. I tre uomini mi hanno domandato: 'Le piacerebbe guadagnare più soldi signorina?'. Io ho detto: 'A chi non piacerebbe?'. E loro: 'Noi vorremmo che facesse amicizia con gli ospiti dell’hotel: commercianti, uomini di affari, ministri. Porti loro il gelato, la frutta, e chieda il motivo del loro viaggio in Ungheria'".

“Dopo un po' ho lasciato perché era diventata una cosa molto pericolosa, ho visto che mi seguivano. Sì, ho avuto paura che mi ammazzassero", conclude Ilona, nata proprio a Budapest nel 1951.

Sarà per quello, verrebbe da dire, che non può più entrare negli Stati Uniti? In realtà no, il divieto di entrare è scattato perché nel 1981 bruciò la bandiera a stelle e strisce: “Vilipendio alla bandiera” e bando a vita. Partendo da quello e dalla sua lettera a Obama nel 2016 in cui chiedeva di farla rientrare, noi in un servizio andato in onda il 20 dicembre 2016 le abbiamo tirato davvero un brutto scherzo.

L’abbiamo convocata a un consolato Usa ricostruito ad hoc dicendole che il presidente, a fine mandato, era disposto a darle la grazia. Cicciolina è stata sottoposta a un test di riammissione, poi un sosia di Obama, che avevamo reclutato, in collegamento video dagli Stati Uniti concede a un’emozionatissima Ilona Staller la possibilità di tornare in America. Il servizio, che vi riproponiamo qui sotto, si sviluppa in maniera parecchio rocambolesca, con inevitabili colloqui e dettagli hard.

Alla fine però, davanti alla felicità di Cicciolina, ci siamo sentiti un po’ in colpa. Lei ha reagito da gran signora, in un video da non perdere.

Guarda qui in basso il servizio “Cicciolina e Obama”.

 

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