>External linkFacebookFacebook MessengerFull ScreenGoogle+InstagramLinkedInNewsmostra di piùTwitterWhatsAppClose
News |

Dopo Claviere, Le Iene sui sentieri alpini dei migranti tra Italia e Francia

Dopo lo scontro diplomatico per gli immigrati “scaricati” nel nostro territorio, la nostra Roberta Rei racconta la via montana degli immigrati 

È stata una settimana di tensione con la Francia per i migranti riportati e "scaricati" in Italia dalla gendarmerie, noi vi raccontiamo com’è la situazione sui sentieri alpini su cui tanti immigrati cercano di passare oltreconfine.

Il 13 ottobre a Claviere (Torino) la polizia italiana ha visto la gendarmeria francese portare in Italia due migranti, che presumibilmente hanno tentato di varcare il confine, e li ha indirizzati verso i boschi. La Digos italiana ha chiesto chiarimenti, ma l’auto della gendarmerie è fuggita a grande velocità tornando in Francia, oltre la frontiera che si trova a due chilometri di distanza.

Sull’episodio, che non sarebbe nemmeno isolato, sta indagando la procura di Torino ed è intervenuto duramente anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini: “Non accetto le scuse. Abbandonare degli immigrati in un bosco italiano non può essere considerato un errore o un incidente. Quanto successo a Claviere è un'offesa senza precedenti nei confronti del nostro Paese e il signor Macron non può far finta di nulla". Amnesty International denuncia violazioni sistematiche dei diritti di rifugiati e migranti al confine Francia-Italia.

La nostra Roberta Rei è andata a verificare com’è la situazione passando sui sentieri a 1.800 metri di altezza che portano da Bardonecchia a Monginevro. Incontro alcuni migranti africani sulla strada e incappando poi nella gendarmerie francese.
 

esclusiva web

Da sei mesi un uomo si presenta via email e telefono come Yusuf Aden, uno dei presunti rapitori della cooperante italiana Silvia Romano, e chiede 15 bitcoin per rilasciarla. Lilian Sora, presidentessa della onlus Africa Milele con cui lavorava Silvia, dice in esclusiva a Iene.it: “Dietro di lui però credo ci sia un italiano”. Ecco perché

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o negare il consento a tutti o alcuni cookie CLICCA QUI.
Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.