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News | di Alessandro Barcella |

CR7, lo regali un bacio al piccolo Samuele? | VIDEO

Da Foggia a Torino per vedere Cristiano Ronaldo, e chiedergli un bacio. Ma allo stadio il suo cartello viene cestinato. E ora il bimbo chiede a Le Iene di aiutarlo a parlare col suo idolo.

Cosa non fareste, per vedere sorridere vostro figlio? E’ quello che deve avere pensato questo papà della provincia di Foggia, quando ha deciso di regalare al piccolo Samuele un sogno: andare a Torino a vedere la sua amata Juventus. Ma soprattutto il suo idolo assoluto: CR7.

Un sacrificio importante, per la famiglia.  Matteo, il papà, è un bracciante agricolo, e con grande fatica fisica riesce a portare a casa sì e no 40 euro al giorno. E poi Torino, da Foggia, non è proprio dietro l’angolo…

Ma per vedere sorridere il piccolo Samuele, 6 anni, si fa questo ed altro. E allora, una volta comprati i biglietti per la partita Juve-Genoa, non resta che godersi il momento in cui il bambino scoprirà il regalo. L’emozione è tanta, Samuele non sta letteralmente nella pelle, e corre subito a comprare un cartellone e un pennarello.

Deve rendere indimenticabile, ancora di più se possibile, questo momento. Deve scrivere un messaggio per il suo idolo, e sperare che lui lo veda e gli risponda. Il messaggio? Semplice quanto diretto: “CR7, sono Samuele, regalami un bacio!”. Samuele non chiede altro che un gesto, un bacio rivolto verso di lui, magari la dedica dopo aver buttato l’ennesimo pallone in rete.  

In pullman verso Torino, in quelle 9 interminabili ore di viaggio, non fa che parlare del suo idolo. Il cartellone, che in quel momento è la cosa più preziosa che possieda, più di ogni altro giocattolo, è stretto in grembo. E guai a provare a levarglielo.  

Ma le cose, una volta arrivati all’Allianz Stadium, non vanno come dovevano andare, e quel cartellone non riesce neanche a varcare la soglia dell’impianto. A infrangere il piccolo grande sogno di Samuele è uno degli steward di sicurezza addetti ai tornelli, che blocca il cartellone e lo strappa letteralmente davanti agli occhi del bimbo. “E’ infiammabile”, e dunque un pericolo, spiega l’addetto. A Samuele crolla il mondo addosso, prova a supplicare lo steward ma niente da fare, e neanche le timide rimostranze del padre possono far cambiare idea all’uomo. Cristiano Ronaldo non vedrà mai quel suo cartellone, e non gli regalerà mai quel bacio tanto sognato.

Samuele ha pianto per tutta la durata della partita, abbracciato alla madre e girato di spalle rispetto al match”, racconta il papà ancora scosso.

Le regole, sia chiaro, impongono che l’introduzione di striscioni debba essere preventivamente autorizzato dalla direzione, attraverso specifici moduli. A dettare le norme in materia, l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e lo stesso regolamento d’uso dei singoli impianti di gioco.

Va da sé, ovviamente, che nessuno può pensare di introdurre alla luce del sole messaggi d’odio, bastoni e aste, bottiglie di vetro o accendini, e naturalmente ogni tipo di arma. Alla luce del sole ovviamente, perché poi la cronaca spesso dimostra che le maglie dei controlli non sono poi sempre così strette. 

Qui però parliamo di un cartello di 1 metro per 1 metro portato a mano da un bambino di 6 anni. E di un messaggio d’amore, a meno che dedicare un bacio a un piccolo tifoso che si è fatto 1000 chilometri per riceverlo, non sia ritenuto un pericolo per l’incolumità pubblica. Da tempo si fa un gran parlare della volontà di riportare le famiglie allo stadio, ma questa piccolissima storia ci sembra vada in tutt’altra direzione.

Sono passati ormai quasi 10 giorni, e il piccolo Samuele ha ancora la tristezza stampata sul volto. Ma ci vuole riprovare, e questa volta chiede aiuto alle Iene.

Mi potete aiutare a far arrivare alla Juventus e soprattutto a CR7 questo mio messaggio?”, chiede il bimbo prima di registrare di nuovo il suo appello. “Vorrei solo che mi dedicasse un bacio, che sapesse che ero lì per lui”, spiega ancora Samuele.

E allora ci rivolgiamo direttamente alla Juventus, e attraverso di lei al grande campione che è Cristiano Ronaldo. Anche lui in fondo è un padre, di ben 4 meravigliosi bambini. E da padre saprà certamente cosa significa non poter mantenere una promessa fatta ad un bimbo.

E allora, CR7, ti va di regalare questa gioia immensa a Samuele? Aspettiamo una tua risposta. Da grande campione quale sei, sul campo e fuori, sicuramente questa risposta non tarderà ad arrivare. Questa volta lo hanno promesso Le Iene, a Samuele.   E ricordati, caro CR7, che “Le Iene portano bene!

 

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