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Caso Cucchi: "Relazione sullo stato di salute cambiata su ordine dei superiori"

Le deposizioni nel nuovo processo sulla morte del ragazzo dopo l’arresto. Nel 2014, dopo la sentenza d'Appello, avevamo intervistato Ilaria, sorella di Stefano Cucchi

Le relazioni sullo stato di salute di Stefano Cucchi dopo il suo arresto “sono state modificate”, per ordini arrivati dai vertici dell’Arma. È quanto emergerebbe nel processo bis in Corte d’Assise che vede imputati cinque carabinieri, tre dei quali accusati di omicidio preterintenzionale per la morte del geometra di 31, il 22 ottobre del 2009 nel reparto penitenziario dell’ospedale Pertini di Roma, una settimana dopo essere stato arrestato per detenzione di stupefacenti. Secondo l’accusa, Cucchi sarebbe morto per le il pestaggio avvenuto dopo l’arresto.

Secondo la deposizione di alcuni militari, che avevano in custodia Cucchi la notte dell’arresto, l’indicazione di modificare le relazioni sul suo stato di salute sarebbero arrivate dai vertici dell’Arma. Gianluca Colicchio, uno dei due carabinieri, ha riconosciuto come sue le firme su due annotazioni di servizio del 26 ottobre 2009, in cui si fa riferimento allo stato di salute di Cucchi, ma di non ricordare di aver scritto lui la seconda versione, che presenta lo stesso numero di protocollo e data della prima. Anche l’annotazione di servizio firmata dal carabiniere Francesco Di Sano sarebbe stata modificata: “La modificai io, mi chiesero di farlo perché la prima era troppo dettagliata. Non ricordo per certo chi è stato; certo il nostro primo rapporto è con il Comandante della Stazione, ma posso dire che si è trattato di un ordine gerarchico". Gli stessi vertici, quindi, sono intervenuti affinché arrivasse all’autorità giudiziaria un’informativa meno dettagliata.

Della morte di Stefano Cucchi ci eravamo occupati nel novembre 2014, pochi giorni dopo la sentenza d’Appello che aveva ribaltato il verdetto di primo grado. Sei medici, 3 infermieri e 3 agenti della polizia penitenziaria, erano stati tutti assolti per la morte del giovane. In quell’occasione abbiamo intervistato la sorella di Stefano, Ilaria: “Ci sono stati dei tentativi per mettere tutto a tacere”, ci aveva detto. Il 25 dicembre 2015 la Cassazione ha disposto l’annullamento parziale della sentenza di Appello, ordinando un nuovo processo per alcuni dei medici dell’ospedale Pertini precedentemente assolti. Il processo si concluderà con una nuova assoluzione. Nel gennaio 2017, al termine delle indagini riaperte nel settembre 2015 dalla Procura della Repubblica di Roma, inizia questo processo ai carabinieri accusati a vario titolo di aver pestato Cucchi, oltre che di falso e di calunnia.

Guarda qui sotto il servizio di Mauro Casciari sulla vicenda di Stefano Cucchi e i “Morti di Stato” in Italia

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