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David Goodall è morto a 104 anni con il suicidio assistito in Svizzera

Lo scienziato è stato accompagnato a Basilea, in volo dall'Australia, dal "Dottor Morte", Philip Nitschke. Se n'è andato ascoltando l'Inno alla Gioia di Beethoven

David Goodall è morto alle 12.30 di oggi, giovedì 10 maggio, come voleva, a 104 anni grazie al suicidio assistito in Svizzera. Della sua storia avevamo parlato domenica in onda con un servizio di Veronica Ruggeri. David si è iniettato in vena i barbiturici in una clinica di Basilea, ascoltando come sottofondo le note dell'Inno alla Gioia di Beethoven. 

“Non sono felice, voglio morire”, diceva David, ancora sano ma troppo anziano. “Non è triste, è triste se qualcuno te lo impedisce”. Nato il 4 aprile 1914 in Inghilterra, David Goodall è stato uno scienziato della Botanica, professore universitario ed ecologista, che aveva sempre lottato per il diritto all’eutanasia. Si era stancato di una vita in cui non poteva più guidare, muoversi da solo, lavorare. In Australia, però, dove viveva, il suicidio assistito è illegale, come lo è in Italia (la storia di dj Fabo, che noi de Le Iene abbiamo seguito “in prima linea”,  ne è l’ultima testimonianza). Così Nonno David è dovuto volare fino in Svizzera per porre fine alla sua vita. È lì che ieri ha passato l’ultima serata con la famiglia.

L'ultima cena è stata a base di fish and chips con cheesecake finale.  Ad accompagnarlo fino all'ultimo è stato Philip Nitschke, soprannominato “Dottor Morte”, fondatore dell'associazione Exit International che sostiene da anni il diritto all’eutanasia. Ad annunciare la morte di David è stato lo stesso Nitschke su Twitter:


Veronica Ruggeri ha intervistato il "Dottor Morte" nel servizio andato in onda domenica, che vi riproponiamo qui sotto.

L'ultima puntata

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