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Lavoro nero nell'azienda di famiglia di Di Maio? | VIDEO

Salvatore Pizzo, un concittadino di Pomigliano d’Arco (Napoli) del ministro del Lavoro, denuncia: “Io finito in ospedale mentre lavoravo in nero nella ditta edile della famiglia Di Maio”

Il ministro del Lavoro e vicepremier Luigi Di Maio lotta contro il lavoro nero mentre la ditta di famiglia ha avuto lavoratori al nero? La denuncia arriva dal suo concittadino di Pomigliano d’Arco (Napoli), Salvatore Pizzo, detto Sasà, che lavorava nell’azienda edile che da trent’anni porta avanti il padre di Luigi, Antonio, prima intestata alla madre Paolina Esposito e confluita poi nel 2012 nell’Ardima srl, di proprietà al 50% del ministro e della sorella Rosalba.

Salvatore Pizzo è senza lavoro e sbarca il lunario con lavoretti occasionali per mantenere moglie e tre figli. Racconta che Antonio Di Maio, quando il lavoratore si fece male, disse a Sasà di non dire che era successo mentre lavorava per lui: Salvatore era in nero e il padre di Di Maio avrebbe passato così molti guai.

“Di Maio ribadisce in campagna elettorale che viene da una famiglia onesta”, protesta Salvatore. “Lo venisse a dire in faccia me che tutta questa onestà sulla mia pelle non l’ho notata”.

anticipazione
Nuovi sviluppi in esclusiva con Alessandro Politi sul procedimento per l’esecuzione della sentenza italiana per il rogo alla Thyssenkrupp di Torino del 2007 in cui morirono 7 operai, che riguarda due manager tedeschi, condannati nel nostro Paese e ancora liberi in Germania. Noi de Le Iene abbiamo incontrato Johannes Hidding, giudice del tribunale di Essen, informato del caso: “Una mozione presentata dalla difesa dei due condannati ha richiesto l’archiviazione”. Non perdetevi il servizio nella puntata di martedì 19 febbraio de Le Iene, dalle 21.20 su Italia1

L'ultima puntata

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