>External linkFacebookFacebook MessengerFull ScreenGoogle+InstagramLinkedInNewsmostra di piùTwitterWhatsAppClose
News |

Diabete: l'inquinamento tra le cause e l'inchiesta di Nadia Toffa

Uno studio della Washington University mette in correlazione l’aumento di casi di diabete all’inquinamento atmosferico. Con Nadia Toffa ci siamo occupati di diabete di tipo 2 e come prevenirlo

L’inquinamento atmosferico aumenta il rischio di diabete. È quanto emerge da uno studio condotto dalla Washington University School of Medicine, in collaborazione con il Veterans Affairs (VA).

Nel mondo ci sono 420 milioni di persone affette da diabete, mentre in Italia, secondo gli ultimi dati Istat, del 2016, i pazienti diabetici sono più di 3 milioni.

Un dato in forte aumento se si considera che negli anni ’80 i  pazienti diabetici in Italia erano 1 milione e mezzo, come vi abbiamo mostrato in un servizio di Nadia Toffa dedicato proprio a questa malattia e come prevenirla.

Oltre a una dieta malsana e alla scarsa attività fisica, dal nuovo studio risulta che ad aumentare il rischio di diabete sia anche l’inquinamento atmosferico. In particolare, dai risultati emerge che nel 2016 l’inquinamento abbia contribuito all’incremento di 3.2 milioni di nuovi casi di diabete a livello mondiale.

La nostra Iena ha parlato invece con uno specialista che, nel caso di pazienti diabetici di tipo 2 (per i quali si manifesta tendenzialmente in età adulta) , ci ha spiegato che l’attività fisica e una dieta sana e personalizzata possono evitare che la fase pre-diabetica si trasformi in diabete cronico, facendo tornare i livelli di glicemia nella norma.

Ma molti dei medici da cui eravamo andati presentando le analisi di una fase pre-diabetica ci avevano comunque prescritto medicinali, anziché uno stile di vita più sano.

Guarda qui sotto il servizio di Nadia Toffa sul diabete e su come prevenirlo.

L'ultima puntata

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o negare il consento a tutti o alcuni cookie CLICCA QUI.
Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.