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Confiscato il tesoro di don Euro, il prete a luci rosse che andava a escort

Soldi, diamanti e polizze assicurative per un milione di euro sono stati sequestrati a don Luca Morini. La nostra Nina lo aveva sorpreso in un hotel di lusso tra escort e strisce di cocaina

Sequestrato il tesoretto di Luca Morini, meglio conosciuto come don Euro. Soldi, polizze assicurative, diamanti e una Fiat Cinquecento sono solo una parte dei beni in suo possesso che sfiorano il valore di un milione di euro. Basti pensare che nel solo conto corrente c’erano più di 700 mila euro a piena disposizione del sacerdote. I giudici genovesi hanno prima disposto il sequestro dei beni in attesa che don Euro specificasse la loro provenienza. Dal sacerdote però in oltre quattro mesi non sono arrivate spiegazioni e così sono stati confiscati.  

Una risposta l’ha data la nostra Nina nel servizio dello scorso 21 febbraio. La Iena ha seguito la bella vita che il sacerdote faceva tra alberghi di lusso, escort e cocaina. Don Luca Morini era assegnato a una parrocchia di una piccola comunità della Toscana, ma gran parte del suo tempo lo trascorreva in giro senza che vestisse l’abito talare. Anzi, ai suoi escort si presentava come giudice.

Tra questi c’è Angelo che dopo una frequentazione e insospettito da tutto quello spendere verifica su Internet il numero di telefono da cui riceveva le chiamate. Sorpresa, arrivano tutte da una parrocchia in cui il finto avvocato è pure parroco. “Non mi risulta che un prete possa spendere in viaggi, ristoranti di lusso e cocaina”, sottolinea Angelo. “Lui utilizzava i soldi dei fedeli, per questo motivo l’ho denunciato”.

Proprio l’escort ci ha mostrato i messaggi che riceveva da don Euro. “Amore penso al tuo seme caldo, dimmi cosa mi fai”, oppure “Amore quante volte sai venire al giorno?” e anche “A me piace il bacio sul pisello”.

Il finto avvocato (ma vero prete) era anche un romanticone. Per i regali ai suoi preferiti sceglieva le migliori boutique. All’ennesimo incontro galante in un hotel di lusso si è presentata la nostra Nina. Lui la accoglie in accappatoio. “Avete beccato una persona che è vittima della debolezza”, ci dice. Alle nostre domande su dove recuperasse tutti quei soldi il sacerdote ha detto che li aveva ereditati dal padre.

Guarda qui sotto le foto della gallery su don Euro

Don Euro e tutti i suoi vizi

 
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Proprio nel paese a cui era assegnato come parroco si è preso il soprannome di don Euro. Qui era famoso per le sue continue richieste di denaro. Una volta sotto forma di offerta, un’altra come aiuto per pagare le bollette. Aveva escogitato anche la vendita delle bottigliette d’acqua santa a 15 euro l’una. Certo, perché come diceva lui arrivava direttamente da Medjugorie.

Senza parlare delle truffe che avrebbe portato avanti a danno dei fedeli, utilizzando soldi destinati alla parrocchia per mantenere uno stile di vita tutt'altro che sobrio. “Con alcuni anziani aveva raggiunto quasi la blasfemia”, rivela un sacerdote. “Raccontava loro di aver visto Padre Pio nell’ostia che gli aveva fatto il loro nome. E così si faceva dare 1.000, 2.000, 5.000 euro di offerta in base a chi aveva di fronte”.

Dopo la messa in onda del servizio un sacerdote ha scritto alla nostra Nina. “Ti comunico con dolore che sono circa 20 anni che si comporta così, rubando e circuendo anziani e bisognosi, protetto sembra da potenti” si legge nella lettera anonima. “Ora si trova a scrocco e spesato dal Vescovo in un appartamento comprato appositamente per questo losco personaggio”.

Così don Euro finisce indagato per appropriazione indebita, truffa ed estorsione. Nel frattempo, però, il campione dei vizi capitali è stato sospeso dall'attività di parroco. E’ stato dimesso dallo stato clericale. A deciderlo è stata la Congregazione per il clero e a comunicarlo è stato il vescovo di Massa Carrara e Pontremoli, monsignor Giovanni Santucci.

Ora il tribunale di Genova gli ha confiscato tutti beni: diamanti, auto e soldi. Tutti gli averi, forse, di don Euro.

Guarda qui sotto il servizio completo di Nina su don Euro 

L'ultima puntata

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