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Droga dello stupro, 3 condanne: il nostro esperimento sociale

Tre uomini sono stati condannati per violenza sessuale, dopo aver abusato di una 22enne stordita dalla droga dello stupro. Anche noi de Le Iene ci siamo occupati del Ghb con un esperimento in un locale di Milano

Hanno violentato una ragazza stordendola con la droga dello stupro, una sostanza in grado di indebolire la vittima fino a farle perdere l’autocontrollo. Anche noi de Le Iene ci siamo interessati a questa droga che non lascia alcuna traccia nei ricordi delle persone.

La sentenza di condanna di primo grado da parte del Tribunale di Milano è nei confronti di tre uomini tra i 28 e i 47 anni. Sono stati condannati per violenza sessuale di gruppo e dovranno scontare pene tra i dodici e gli otto anni e mezzo di carcere. È la notte tra il 13 e il 14 aprile di quest’anno. I tre adescano la loro vittima in un pub di Milano nel quartiere di Porta Romana. Lei conosce i suoi aguzzini e si fida. La distraggono e le versano la droga nel bicchiere. È sufficiente qualche goccia per stordirla. Ormai la ragazza è nelle loro mani. Per tutta notte abusano di lei. Al suo risveglio è ancora assieme ai suoi aguzzini, le fanno credere di essersi drogata. Ma a lei non tornano dei dettagli e presenta denuncia.

I carabinieri risalgono a loro, li arrestano con l’accusa di violenza sessuale di gruppo. A distanza di tre mesi si è concluso il processo: oltre alle condanne di due imputati a 12 anni di carcere e uno a 8 anni e mezzo sono state disposte anche una serie di misure di sicurezza a pena espiata. Dovranno comunicare alle forze dell’ordine gli orari dei loro spostamenti e non potranno andare nei luoghi frequentati da minori.

Nel 2009 il nostro Matteo Viviani si è finto un malintenzionato per verificare le reazioni degli altri giovani. Travestito per non farsi riconoscere ha abbordato una ragazza in un locale distraendola le ha versato nel cocktail una sostanza che alla vista poteva essere scambiata per la “droga dello stupro”. Le reazioni dei giovani alla vista di quella boccetta e soprattutto realizzando lo stato psicofisico della nostra complice, che ha iniziato ad accusare malori e assenza di autocontrollo, sono state le più disparate. C’è chi ha girato la testa dall’altra parte, chi invece ha messo in guardia la malcapitata e chi ha sfidato il finto malvivente costringendo Viviani ad uscire allo scoperto prima che la situazione degenerasse.

Guarda qui sotto il servizio completo di Matteo Viviani sulla droga dello stupro.

 

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