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Eluana Englaro, 164 mila euro di risarcimento al padre dalla Regione Lombardia

La Regione impedì il distacco del sondino che alimentava e idratava Eluana Englaro, in stato vegetativo da 17 anni, nonostante la sentenza della Corte d’Appello

Si chiude l’ultimo capitolo di una tragica battaglia durata 20 anni. La Regione Lombardia versa a Beppino Englaro 164mila e 453 euro di risarcimento per aver impedito, con un provvedimento giudicato illegittimo dal Tar nel 2009 e dal Consiglio di Stato nel 2014, il distacco del sondino che alimentava e idratava la figlia Eluana, nonostante la sentenza della Corte d’Appello di Milano.

Eluana Englaro era in stato vegetativo da 17 anni dopo un grave incidente. Il 9 luglio 2008 la Corte d’Appello di Milano, dopo la storica sentenza della Cassazione con cui si consentiva la fine della nutrizione forzata, autorizza il distacco del sondino che alimentava e idratava Eluana.

Ma nel settembre 2008 l’allora direttore generale della sanità lombarda, Carlo Lucchina, con una nota impediva ai medici degli ospedali della Lombardia di eseguire la sentenza. Un provvedimento per cui la Regione è stata condannata a risarcire il padre di Eluana. Il sondino fu staccato solo nel febbraio 2009 alla clinica La Quiete di Udine

 

Una battaglia che si conclude, per un padre che chiedeva “libertà di terapie e di cura” per la figlia di cui voleva “rispettare le volontà”, come ha detto a Le Iene Beppino Englaro in un’intervista dell’aprile 2005. “Se dovessi vincere questa battaglia uscirei dall’inferno e rientrerei nella normalità”, ci aveva detto. “Se mia figlia potesse, direbbe: ‘liberatemi da questi meccanismi e lasciatemi morire in pace’”.

Guarda qui sotto l’intervista Beppino Englaro, padre di Eluana.

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