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Fabrizio Corona, i giudici gli restituiscono quasi 2 milioni di euro

Il Tribunale di Milano dispone la confisca della casa dell'ex agente fotografico ma gli restituisce una parte del “tesoretto”

I giudici del Tribunale di Milano hanno disposto la restituzione di quasi 2 milioni di euro a Fabrizio Corona degli oltre 2 milioni e mezzo sequestrati nel 2016. Parte di questi soldi facevano parte del “tesoretto” trovato nel controsoffitto dell'appartamento della sua collaboratrice, Francesca Persi, per un valore di circa a 1,7 milioni di euro. Secondo la Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano i soldi sono stati dissequestrati e restituiti a Corona perché sono stati “lecitamente guadagnati” da quest'ultimo e sono “frutto del suo lavoro”. Mentre la casa di Milano, del valore di oltre 2 milioni di euro, è stata confiscata.

Ma i soldi, come precisato nel provvedimento non andranno direttamente nelle tasche dell'ex agente fotografico, ma nelle casse di due società riconducibili a Fabrizio Corona: la Fenice srl “in liquidazione” e alla Atena srl.

Dino Giarrusso nell'ottobre del 2016 aveva realizzato un servizio nel quale si vedevano le immagini del buco nel controsoffitto dove erano stati nascosti raccogliendo anche la testimonianza di come avvenivano i pagamenti per avere Fabrizio Corona come ospite di alcune serate.

Guarda il servizio su Fabrizio Corona e del luogo dove è stato trovato il "tesoretto"

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