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Finanziamenti al Teatro Eliseo di Roma: indagato Luca Barbareschi

L’attore e regista è accusato di “traffico di influenze” per gli 8 milioni di euro ricevuti dal teatro. Noi nel 2013 gli avevamo chiesto delle sue assenze in Parlamento. Non la prese per niente bene  

Luca Barbareschi è indagato dopo il maxi finanziamento da 8 milioni di euro al teatro Eliseo di Roma di cui l’attore ed ex parlamentare è direttore. L’accusa sollevata dal pm Giuseppe Cascini è per “traffico di influenze”. Secondo quanto ricostruito, Barbareschi avrebbe favorito l’assunzione in teatro della figlia di un faccendiere, che in cambio avrebbe “sponsorizzato” la presentazione dell’emendamento grazie al quale l'anno scorso il Parlamento ha approvato lo stanziamento a favore dell'Eliseo. Dal Fondo unico per lo spettacolo, erogato dallo Stato, al teatro sono arrivati 8 milioni di euro per la stagione 2017-2018. 

Nonostante la prima bocciatura al maxi contributo da parte dell’allora ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, l’emendamento è arrivato in commissione Bilancio con le firme dei deputati Alberto Giorgetti di Forza Italia e Sergio Boccadutri del Pd. In questo passaggio, il contributo sarebbe stato raddoppiato passando da 2 a 4 milioni di euro per ciascun anno. A tutte le altre sale è spettato solo un ottavo di questa cifra. Per primi a presentare ricorso al Tar del Lazio sono stati altro teatri dal Sistina, al Cometa, fino al Parioli, l'Ambra Jovinelli, il Quirino e il Vittoria. A ruota anche le associazioni di categoria come l’Agis e il Federvivo hanno presentato denuncia parlando di “contributo straordinario ad personam”.

Barbareschi è finito a spesso al centro delle polemiche: a lui avevamo rivolto alcune domande nel 2013. Ai tempi era deputato in Parlamento tra le file del Gruppo Misto. Le sue assenze in aula in alcuni mesi superavano il 90%. In quel periodo continuava nel suo lavoro di attore, regista e produttore per il film “Mi fido di te”. Il nostro Filippo Roma è andato a chiedergli come facesse con i due lavori, perché nonostante le sue assenze continuava a percepire il lauto stipendio. Glielo abbiamo chiesto sul set, dove non ci ha risposto. Alla radio ci ha riattaccato il telefono. E nel mezzo del mare della Sicilia ci ha insultati minacciandoci di denuncia. Allora lo abbiamo atteso sulla terra ferma, ma anche qui per noi ha avuto solo insulti, botte e minacce.

Guarda qui sotto il servizio completo di Filippo Roma

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