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Genocidio dei rohingya, con Suor Cristina nei campi profughi: ecco come aiutare

Il servizio de Le Iene in Bangladesh su una delle più gravi emergenze umanitarie mondiali. E un sito per appoggiare Msf nell'assistenza

 

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Ieri è andato in onda il servizio, che vi riproponiamo qui sopra, sul genocidio in Myanmar contro la minoranza musulmana dei rohingya. Siamo andati con Suor Cristina nei campi profughi in Bangladesh dove vivono in 700.000, cacciati dalla loro patria per le violente persecuzioni di buddisti e militari.

In molti ci avete scritto chiedendoci come si può fare ad aiutarli. Ecco l’indirizzo dedicato, assieme a Medici senza frontiere: www.msf.it/iene. Si possono fare donazioni di 7, 15 e 20 euro (rispettivamente per garantire 3 medicazioni di urgenza, 215 bustine di reidratazione o un letto in ospedale).

Le persone nei campi profughi qui vivono senza cure e acqua potabile, tra continue epidemie, in una delle più gravi emergenze umanitarie del mondo.

“C’è urgente bisogno del tuo aiuto: la tua donazione diventa la nostra azione salva-vita”: è l’appello di Medici senza frontiere. Facciamolo, subito.

 

L’addio alle vittime, salite a 43, del crollo del Ponte Morandi dell’autostrada A10 tra applausi per Mattarella, governo e soccorritori (e fischi per i politici Pd). La società gestita dai Benetton si scusa perché percepita come distante ma non si assume la responsabilità della strage. L’esecutivo: via la concessione. Video e foto raccontano la tragedia 

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