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Il cane Miro è a casa: le prime immagini con la famiglia | VIDEO

Il pastore abruzzese della famiglia Munter era stato “arrestato” perché abbaiava troppo

 

 

Il cane Miro può riabbracciare finalmente la sua famiglia. Si è terminata oggi alle 14 l'odissea del pastore abruzzese sequestrato perché abbaiava troppo. I Munter, in testa Eva, sono andati al canile di Rovereto a prelevare il loro Miro, accompagnati dall'avvocato Cecilia Venturini, che usa parole rassicuranti: "Ora il cane Miro e la sua famiglia possono dormire sonni tranquilli".

Il 22 marzo Miro era stato prelevato dai carabinieri, sequestrato e portato al canile perché accusato da un vicino di casa dei Munter di abbaiare troppo. Un sequestro preventivo contro il quale si sono mobilitate oltre 200 mila persone.

"Deve ancora aprirsi il processo, ma il Tribunale del riesame ha deciso che non ci sono più argomentazioni per mantenere il cane sotto sequestro. La famiglia infatti ha dato la disponibilità a tenere il cane Miro in casa nelle ore notturne", ci spiega l’avvocato. Il problema rimane, però, per tutti gli animali domestici. "Oggi gli animali sono considerati 'cosa pertinente al reato'", prosegue. "E' per questo che per interrompere la reiterazione del reato, il pm ha ordinato il sequestro del cane Miro". E cioè a seguito delle due querele del vicino di casa, che lamentava di non riuscire a dormire la notte per i rumori prodotti dal cane.
Ma grazie alla mobilitazione di oltre 200.000 cittadini che hanno firmato una petizione su Change.org, l'avvocato ora vuole fare leva proprio sul cambiamento di sensibilità nella società, e quindi su cosa sia classificabile come "cosa". E non è un gioco di parole. "Gli ermellini potrebbero dire che un animale non è una cosa, ma un essere senziente. Un intervento da fare subito, in attesa di quello del Parlamento, il più importante. Basterebbe che i legislatori decidessero quando un cane, o qualunque animale domestico, possa essere sequestrato. Per esempio, quando viene maltrattato il sequestro può essere considerato un provvedimento giusto".

In attesa che anche il Parlamento intervenga per dire che gli animali non sono delle cose, la famiglia Munter può finalmente riabbracciare il suo cane Miro. Che per loro, come per tutti quelli che lo conoscono, è la cosa più lontana che c'è da una "cosa". E tutto l’affetto che la famiglia di Miro prova per lui lo aveva dimostrato Eva, la padrona, nell’intervista che le avevamo fatto poco dopo l’”arresto” del pastore abruzzese. “Quando l’ho visto chiuso nella gabbia del canile sono stata male” ci ha raccontato Eva nel video che vedete qui sotto.

 

Alla notizia del dissequestro, Eva ci aveva raccontato della solidarietà che molte persone hanno dimostrato alla famiglia. Anche i vicini di casa si erano uniti attorno a Miro: “Molti vicini ci hanno già chiamati e verranno a trovarlo coi loro figli, perché Miro era il compagno di giochi di tanti bambini”.

L'ultima puntata

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