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Il faccia a faccia tra Nicole e il genetista che ha “eliminato” la sindrome di Down tra i neonati in Islanda | VIDEO

Ecco la versione integrale di un incontro sorprendente, uno dei momenti più importanti del servizio andato in onda mercoledì

“Perché ci volete eliminare?”. “Io non voglio uccidere nessuno. Il sistema sanitario islandese non vuole uccidere nessuno”. Inizia così il dialogo tra Nicole e il neurologo e genetista islandese Kari Stefansson.

Mercoledì scorso vi abbiamo trasmesso un servizio molto particolare, molto seguito e che ha anche fatto discutere: “Che mondo sarebbe senza Nicole?” (ve lo riproponiamo qui sotto). Siamo andati in Islanda, dove il 100% delle donne che scopre di portare in grembo un figlio con la sindrome di Down decide di abortire. Il caso è finito sui media di tutto il mondo. Noi de Le Iene siamo andati nell'isola dei geiser assieme a Nicole, splendida ragazza con la sindrome di Down, e sua madre.

Nella parte finale del servizio Nicole incontra Kari Stefansson, che all'inizio non aveva preso affatto bene il fatto di trovarsi a sorpresa di fronte a un ragazza con quella sindrome che lui ha contribuito a far scomparire tra i nuovi nati nell'isola. Vi abbiamo voluto proporre la versione integrale dell'incontro, qui sopra, perché aiuta a capire meglio.

Stefansson ha accettato il confronto e, come potete vedere, ha mostrato un'apertura al dibattito sorprendente. Sostiene che è “orribile” e “senza cuore” per le persone con sindrome di Down conoscere i dati islandesi, che violano i diritti delle persone già nate e che vivono con questa sindrome.

Non solo, Stefansson amplia la riflessione ai rischi di “eugenetica” che comporta l'idea di avere “bambini perfetti, alti, magri, sani”, eliminando così la “ricchezza della diversità umana”. “Pensiamo alla schizofrenia, che è spesso associata al pensiero creativo. Quando sarà possibile predirla ed ‘eliminarla' in futuro, questo vorrebbe dire cancellare anche un modo diverso e creativo di pensare la nostra specie umana”.

Non si sottrae al caso dei bambini con la sindrome di Down che non nascono più in Islanda. Anzi, lo ritiene perfetto come esempio dei pericoli che abbiamo di fronte. Pur mantenendo fermo il punto che “la decisione di portare a termine o meno la gravidanza è della donna”.

“Un mondo di uguali è orribile”, sintetizza alla perfezione Nicole e il suo bacio finale a Kari è la conclusione più bella e sorprendente.

Guarda qui sotto il servizio andato in onda mercoledì 28 febbraio.

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