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Il sindaco sotto scorta contro gli abusivi: "Avete sbagliato palazzo" | VIDEO

Antonello Velardi, sindaco di Marcianise, dice a Le Iene: "Ho perso la mia vita da uomo libero. Ma non mi pento"

La scorta è scattata il 13 febbraio. Da quel giorno due agenti di polizia devono seguire i suoi movimenti 24 ore su 24. Ma il sindaco di Marcianise, Antonello Velardi, non perde l'ironia: "Mi sento solidale con i carcerati. Perché mi sento come loro". Il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica di Caserta ha disposto il servizio di scorta a seguito delle minacce ricevute da Velardi. "Non solo io, ma anche la mia famiglia. Proiettili, teste mozzate, l'immagine del mio volto con occhi cavati. Oggi Facebook viene usato come strumento anche per far recapitare le minacce".

Nel suo anno e mezzo di mandato Antonello Velardi si è creato molti nemici. "Ho colpito numerosi gruppi di interesse". Per esempio? "I cartelloni pubblicitari. Un cartellone vale 20.000 euro l'anno. Cento cartelloni l'anno valgono due milioni di euro. Noi ne abbiamo tolti centocinquanta, per un valore di tre milioni di euro. Erano tutti abusivi". Ha anche cacciato una famiglia dal Velodromo. "Abbiamo mandato via tutti quelli che occupavano abusivamente gli edifici comunali. In particolare, una decina di persone avevano occupato il Velodromo, e si erano persino create una piscinetta. Gas, luce e acqua erano tutte a spese del comune". Far rispettare la legalità a Marcianise, in provincia di Caserta, non è scontato. "Dovrebbe essere alla base dell'operato di qualunque rappresentante delle istituzioni", ci dice il sindaco. "Ma prima di me non lo ha fatto nessuno, neanche i commissari prefettizi".

Pensa mai "chi me l'ha fatto fare?". "Sì, certo. Ma non mi sono mai pentito. Continuo però il mio lavoro di giornalista, sono caporedattore del Mattino. Non potrei fare altrimenti: per il lavoro di sindaco prendo 931 euro al mese. E con le spese personali praticamente vado a rimetterci". E' più pericoloso fare il sindaco o il giornalista? "Il sindaco, senza dubbio. Ma a chi mi minaccia dico: avete sbagliato palazzo. Non mi faccio intimidire".

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