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News | di GOLIA |

Mafia, sciolto il consiglio comunale di Camastra

Giulio Golia aveva raccontato la storia di Vincenzo, che denunciò il pizzo che per anni ha dovuto pagare alla famiglia Meli

Sciolto il consiglio comunale di Camastra, in provincia di Agrigento. Lo ha deliberato il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro degli Interni Marco Minniti, “in ragione delle riscontrate ingerenze da parte della criminalità organizzata”, come si legge nel comunicato.

Proprio a Camastra era andata la Iena Giulio Golia, nel servizio andato in onda a novembre 2017, per raccontare la storia di Vincenzo De Marco, imprenditore nel campo delle onoranze funebri, che nel maggio 2012 denuncia il pizzo preteso negli anni dal boss Rosario Meli. Inizia un periodo di minacce e paura per Vincenzo e la sua famiglia. “Mi hanno portato in campagna e mi hanno detto che dovevo chiudere l'agenzia funebre. Poi mi hanno bruciato macchina e furgone”, racconta Bruno, socio di Vincenzo. Ma non è finita qui. La famiglia Meli apre un'altra agenzia di onoranze funebri a Camastra, facendo concorrenza a Vincenzo. Così, isolato da tutto il paese, l'imprenditore inizia a perdere clientela. “Oggi mi ritrovo con un'agenzia sull'orlo del baratro. In paese dicono che abbiamo sbagliato, che mio marito non è stato uomo a denunciare”, aveva raccontato la moglie di Vincenzo. Così, siamo andati a parlare con il sindaco Angelo Cascià, che non aveva però espresso un messaggio di solidarietà troppo convincente nei confronti dell'imprenditore. Dalle indagini allora in corso era emerso che la famiglia Meli avrebbe “partecipato attivamente alla campagna elettorale del comune di Camastra fornendo supporto al sindaco Angelo Cascià”.

Guarda qui sotto il servizio di Giulio Golia sulla mafia a Camastra

L'ultima puntata

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