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Massaggi hot a domicilio alle mamme: sospeso il pedagogista porcone

Dopo il servizio della Iena Ismaele La Vardera, il pedagogista è stato sospeso dall’Asp di Siracusa

“Se può, deve rimanere solo con il reggiseno e basta, altrimenti non concludiamo nulla”. Iniziavano così le cure a domicilio del pedagogista che si occupava più del corpo delle mamme che dei loro bambini. Oggi, dopo il nostro servizio, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa lo ha sospeso, aprendo anche un’inchiesta interna per individuare altri eventuali casi simili.

Una mamma in particolare si è rivolta a Le Iene per segnalare le cure del tutto particolari che offriva il pedagogista. “Mi sono rivolta a lui perché mio figlio poteva avere una lieve forma di dislessia”, ha spiegato al nostro Ismaele La Vardera. “Per mio figlio ha messo a punto un piano terapeutico con una serie di incontri mentre e a me ha proposto una serie di massaggi per distendermi ed essere di supporto a mio figlio”.

Il pedagogista per questa terapia rivolta alla mamma offriva prestazioni a domicilio. In base al racconto della donna, nella prima seduta ha iniziato dai massaggi per poi passare oltre. “Mi ha fatto una lavanda vaginale”, ha raccontato la donna. “L’ha giustificata come beneficio necessario al piano terapeutico previsto nei confronti di mio figlio”.

Una proposta sicuramente quanto meno “bizzarra”, La Vardera ha consultato alcuni professionisti in materia: “Sono proposte surreali. E’ la prima volta che sentiamo di pazienti che vengono toccati”, hanno commentato.

A quel punto la nostra mamma ha fissato un nuovo appuntamento (a domicilio) con il pedagogista. In casa con loro c’erano la Iena e le nostre telecamere nascoste. “Sono massaggi che si concentrano nelle parti pubiche, sui glutei”, ci aveva detto la mamma. E fino a qua si potrebbe pensare a qualche effetto terapeutico, ma poi dai filmati si vede altro. Spalmandole una crema ha iniziato a interessarsi alle parti intime. “Qui lei ha sicuramente un beneficio”, ha esclamato mentre le massaggiava i glutei. “Perché la parte bassa è collegata alla parte alta”, ha sottolineato.

Dopo un’ora e mezza di massaggi hot la seduta si è conclusa. A quel punto dalla stanza accanto è apparso La Vardera che ha voluto fare qualche domanda al pedagogista.

“E’ una tecnica che sto mettendo in pratica, ma non c’è certezza di questi risultati”, ha minimizzato l’uomo incalzato dalla Iena. “Non sono abilitato ai massaggi, ma lo faccio perché penso possa servire”. E alla fine, La Vardera gli chiede se ci sia un metodo scientifico. “No, è una cazzata”, ha risposto.

Per l’Azienda Sanitaria si tratterebbe di un comportamento che “offende anche i tanti dipendenti che giornalmente lavorano con professionalità e dedizione a favore delle fasce deboli della collettività". L’inchiesta interna vuole fare luce anche su eventuali altri casi compiuti dal medico, per questo chi si fosse imbattuto nel “pedagogista porcone” può mettersi in contatto anche con la redazione de Le Iene all’indirizzo redazioneiene@mediaset.it.

Guarda qui sotto il servizio completo di Ismaele La Vardera sulla seduta hot del pedagogista porcone

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