>External linkFacebookFacebook MessengerFull ScreenGoogle+InstagramLinkedInNewsmostra di piùTwitterWhatsAppClose
News |

“Oggi sposo tua figlia, ma tu non ci sarai perché siamo omosessuali” | VIDEO

Oggi questa donna, che si unisce civilmente con la sua compagna, si rivolge alla madre della donna che ama e a tutti quei genitori che non accettano l’omosessualità dei figli

“Ciao Iene, mi chiamo B. e sto da quattro anni con la mia compagna, che il 27 settembre diventerà mia moglie”. 

Oggi questa donna si unirà civilmente con un’altra donna, coronando un sogno che è iniziato anni fa in un bar, quando l’ha vista per la prima volta. Questa ragazza ci ha scritto, chiedendo di restare anonima perché “la mamma della mia compagna non accetta la nostra unione e per rispetto nei confronti di quella che tra poco sarà mia moglie, non vorrei rivelare i nostri nomi”. Abbiamo deciso di darle voce, pubblicando la lettera con cui si rivolge proprio alla mamma della sua compagna, per raccontare il loro amore e quanto sia importante per loro il traguardo che raggiungono oggi con quella firma in comune, “un diritto che abbiamo ottenuto lottando”.

 

Mi rivolgo a te, che sei la mamma della ragazza che oggi prendo in moglie. Mi rivolgo a te proprio perché non hai ancora accettato il nostro fidanzamento, perché siamo omosessuali. Così, voglio raccontarti il nostro amore, quello tra me e tua figlia, che oggi avrebbe voluto ci fossi anche tu, ma non ci sarai. La cosa che mi rattrista è che tu non mi accetti e provi disgusto verso di noi, che ci amiamo.

Oggi, dopo quattro anni di fidanzamento, è arrivato finalmente il giorno. Ma tu, nonostante tutto, non hai cambiato idea. Io e tua figlia ci siamo incontrate anni fa in un bar. Per me è stato un colpo di fulmine. Sul momento non sono riuscita a dirle niente, nemmeno a chiederle il nome. Ma ogni volta che andavo in quel bar la aspettavo, anche solo per vederla un momento. Poi, un giorno, mi sono fatta coraggio e le ho chiesto il numero. All’inizio non è stato facile, si faceva desiderare, perché si vergognava a dirlo a te. Ma io non mi sono arresa. Le ho fatto capire che non era diversa, che lei era lei e che sarebbe stata sempre tua figlia.

Lei ha provato a farti capire quello che prova per me, ma tu non hai voluto ascoltare e questo mi dispiace. Perché non accetti la sua felicità?

Ora siamo qui, a raggiungere questo traguardo, che per noi è un diritto importante. Lei diventerà la persona che vuole essere per me: mia moglie. E io diventerò la sua. Ci vogliamo bene, siamo felici così. Mi dispiace che tu non possa aver capito l’amore che c’è tra noi.

 

Care mamme e papà, l’orientamento sessuale dei vostri figli non è né peccato né reato. Guardate i vostri figli così come sono, senza nessuna etichetta e discriminazione.

 

Dalla redazione de Le Iene facciamo un augurio di cuore perché la giornata di oggi possa essere indimenticabile per B. e sua moglie. Con la speranza che non siano costrette, come oggi, a fare un video di spalle e con la voce modificata per dire a tutti quanto si amano.

 

L'ultima puntata

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o negare il consento a tutti o alcuni cookie CLICCA QUI.
Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.