>External linkFacebookFacebook MessengerFull ScreenGoogle+InstagramLinkedInNewsmostra di piùTwitterWhatsAppClose
×

Mediaset, da sempre attenta alla protezione dei dati del suo pubblico, si adegua al nuovo regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali, il GDPR - Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati, in vigore dal 25 Maggio 2018.
Leggi la nuova informativa privacy Mediaset

News | di ROMA |

Roma, cancellato il murales dedicato al boss a Tor Bella Monaca

Blitz notturno delle forze dell’ordine dopo il servizio de Le Iene: il video in esclusiva. La sindaca Raggi: “Riportiamo la legalità” 

È stato cancellato da un blitz delle forze dell’ordine, come vedete nel video qui sopra che vi mostriamo in esclusiva, il murales dedicato al boss Serafino Cordaro che nessuno per 5 anni finora aveva avuto il coraggio di toccare a Tor Bella Monaca a Roma. Del murales e dell’omertà diffusa nella zona per difenderlo, come tributo all’attività criminale del boss e del suo clan, vi abbiamo parlato il 10 maggio scorso in un servizio di Filippo Roma.

Le difficoltà di controllo dello Stato a Tor Bella Monaca sono testimoniate dal fatto stesso che il blitz, con 120 agenti della polizia di Roma Capitale e altri 60 tra poliziotti e carabinieri, è partito nella notte, evidentemente per evitare incidenti, e anche dalle proteste di alcune persone durante la cancellazione di questo e di altri murales dedicati alle famiglie che controllano la zona tra violenza e spaccio. Il murales dedicato a Serafino Cordaro, ucciso nel suo bar  di via Acquaroni il 30 marzo 2013, è stato il primo a essere cancellato.

Filippo Roma nel suo servizio, oltre a ricostruire gli affari della malavita a Tor Bella Monaca e quindi il significato di quel murales, si era rivolto alla sindaca Virginia Raggi (M5S), che aveva promesso: “Cancelleremo quei murales. Riporteremo la legalità a Tor Bella Monaca”.

Oggi, dopo il blitz la sindaca ha ringraziato le forze dell’ordine: “Questa sera ce l’abbiamo fatta. Il territorio va presidiato, torneremo anche nei prossimi giorni, lo Stato deve riaffermare la sua presenza nelle zone nella quale è stato assente per troppo tempo. La cosa più impressionante è stato vedere come queste zone fossero completamente vuote, nessuno circolava, finestre abbassate, serrande abbassate, sembrava il coprifuoco. Non c’era nessuno”.

Guardate qui in basso il servizio di Filippo Roma dedicato al murales per Serafino Cordaro.

L’addio alle vittime, salite a 43, del crollo del Ponte Morandi dell’autostrada A10 tra applausi per Mattarella, governo e soccorritori (e fischi per i politici Pd). La società gestita dai Benetton si scusa perché percepita come distante ma non si assume la responsabilità della strage. L’esecutivo: via la concessione. Video e foto raccontano la tragedia 

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o negare il consento a tutti o alcuni cookie CLICCA QUI.
Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.