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Senzatetto in Spagna: aiutiamo Nicolas a tornare da sua madre? | VIDEO

Un 22enne leccese, che era andato a cercar fortuna a Valencia, chiede ora di poter ritornare e di trovare un lavoro. Vogliamo aiutarlo?  

 

Aiutiamo Nicolas a tornare a casa. Dai suoi amici. Da sua madre. Nicolas è un ragazzo della provincia di Lecce, ha 22 anni. Come tutti i ragazzi di quell’età il mondo gli sta stretto. E quando le difficoltà economiche della famiglia si fanno sentire, il primo istinto è quello di andare a cercar fortuna altrove.

Nicolas prende il coraggio a due mani e va in Spagna, nella bella Valencia. Ma lì il sogno di trovare lavoro, e mantenere la famiglia in Puglia, naufraga. Dopo oltre due mesi di permanenza in Spagna, Nicolas deve arrendersi alla realtà: la Spagna non lo aiuterà, né aiuterà la sua famiglia a vivere meglio.

Ora il ragazzo vive di stenti, dorme per strada e si nutre come può, contando sulla solidarietà dei passanti e dei pochi conoscenti che in questi due mesi ha incrociato. Ecco allora che Nicolas attraverso Le Iene rivolge un appello a chiunque possa aiutarlo a tornare a  casa, e magari a trovare un lavoro nel suo paese. Nicolas ha una parola anche per la madre, ed è la più difficile da pronunciare: quella che ammette di non avercela fatta, e che svela ad una madre che il figlio è costretto a dormire al freddo, per strada.

Vogliamo aiutare Nicolas a rivedere la famiglia e a vivere, serenamente, i suoi 22 anni? Scriveteci, se avete la possibilità di aiutarlo a pagarsi il biglietto di rientro o addirittura di offrirgli un lavoro nel suo paese, nella sua Regione (ma come vedete dal video, Nicolas non ha alcun problema a spostarsi). Scriveteci pure all’indirizzo redazioneiene@mediaset.it

dopo il nostro servizio
La Corte europea dei diritti dell’uomo ha ritenuto ammissibile il ricorso della famiglia di Riccardo Magherini, morto nel 2014 per infarto dopo un fermo dei carabinieri. Noi de Le Iene abbiamo sostenuto assieme ai familiari la raccolta fondi per il ricorso a Strasburgo dopo che la Cassazione ha assolto i tre militari che lo avrebbero picchiato

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