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Scampia, la palestra di Maddaloni non chiude: "Grazie Iene"

Un mese fa Gianni Maddaloni ci ha raccontato le difficoltà economiche della sua palestra. Dopo l’intervista, sono arrivati gli aiuti. Partendo dalla Onlus Yuki

“Sono finiti i soldi e rischiamo di chiudere”. Questo era l’allarme lanciato da Gianni Maddaloni un mese fa. Il 23 febbraio 2016 Giulio Golia aveva dedicato un bellissimo servizio sulla sua palestra di Scampia. “Qui la gente ha trovato un avamposto di legalità, ha trovato l’amico che ti ascolta”, aveva spiegato Maddaloni. Perché la sua palestra rappresenta per i ragazzi della periferia di Napoli un’alternativa di vita concreta. Quest’occasione rischiava di non esserci più per mancanza di soldi. Poi è arrivato la onlus Yuki, dello studio di diritto societario Gattai, fortemente legato al mondo dello sport, ad aiutare Maddaloni. “Il nostro obiettivo è quello di aiutare i ragazzi ad abbattere le barriere fisiche, sociali e psicologiche attraverso lo sport”, ci racconta al telefono Alessandra Sarno, manager di Yuki.

“Quando abbiamo visto il vostro servizio sulla palestra, un’alternativa per i ragazzi della periferia di Napoli, abbiamo deciso di intervenire”. La onlus non solo ha già fatto una donazione alla palestra, ma sta sostenendo il progetto Tokyo 2020. “Aiutiamo 6 atleti promettenti della palestra di Maddaloni a prepararsi per le qualificazioni delle Olimpiadi del 2020". 

"Grazie a queste persone ho ripreso fiducia, mi sono venute incontro", commenta Gianni Maddaloni al telefono. "Sono stato da loro a Milano e ho avuto modo di parlarci: non me lo aspettavo, sono intervenuti dalla Lombardia, anziché da posti più vicini". 

Le cose insomma vanno meglio? "Grazie a Le Iene sono arrivati tanti bonifici, i privati si stanno muovendo. Dovrebbero muoversi però le istituzioni, che sono pagate per farlo. Dopo il vostro servizio il sindaco De Magistris non si è fatto vivo, mentre Vincenzo De Luca, presidente della regione Campania, mi ha chiesto di presentare una richiesta di progetto, cosa che ho fatto. Sto aspettando risposta". 

"Giovedì 24 maggio sarò con la onlus Yuki a Milano ospite in un evento alle Fonderie Napoleoniche, per promuovere i nostri progetti", racconta Maddaloni. "Va bene che gli amici ti aiutino, ma non possiamo né dobbiamo sopravvivere con i loro soldi. Ripeto: le istituzioni devono fare la loro parte". 

Guarda qui sotto il servizio di Giulio Golia e l’intervista a Gianni Maddaloni

 

 

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