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Pedofilia e Vaticano: le accuse al Papa del nunzio Viganò e la nostra inchiesta sugli abusi sui chierichetti

Polemiche su Santa Sede e Pontefice, accusati di non essere intervenuti in tempo contro i preti pedofili da due dossier. Noi vi riproponiamo l’inchiesta sui presunti abusi di un seminarista all’interno delle mura vaticane

Un dossier di oltre 1.400 pagine con nomi, cognomi e documenti su presunti preti pedofili, in cui si parla di stupri e coperture tra sacerdoti in cui chi sapeva non ha parlato. E’ quanto avrebbe ricostruito Josh Shapiro, procuratore generale della Pennsylvania. “C’era una sistematica copertura che arrivava fino in Vaticano. Non posso parlare però specificatamente di Papa Francesco”, sottolinea Josh Shapiro.

Ad accusare direttamente il Pontefice di aver saputo e di non essere intervenuto in tempo è monsignor Carlo Maria Viganò, nominato nunzio a Washington.

Anche noi de Le Iene con  Gaetano Pecoraro ci siamo occupati nel 2017 di pedofilia e Vaticano, in un contesto diverso e con un’inchiesta ripresa anche dal New York Times. I presunti abusi sessuali sarebbero avvenuti all’interno del preseminario S.Pio X, dove vivono bambini che hanno il privilegio di servire il Pontefice durante le celebrazioni in Vaticano.

Accusato di abusi è don Gabriele Martinelli, un seminarista di 20 anni, poi diventato sacerdote che ai tempi frequentava il preseminario.

“Durante la notte, quando non c’era più nessun superiore nei corridoi entrava nella camera infilandosi nel letto. Mi veniva praticata masturbazione, sesso orale. Io avevo 13 anni” ci dice un testimone. A questa testimonianza si aggiunge quella di un altro chierichetto del Papa che all’epoca aveva 15 anni: “Mi prendeva il pene masturbandomi”.

Alle nostre domande il sacerdote si è difeso dicendo di non sapere nulla e respingendo qualsiasi accusa, come hanno fatto i suoi superiori. Dopo le testimonianze dei primi due chierichetti che hanno raccontato di quei presunti abusi si è aggiunta quella di Carlo, oggi 50enne che da piccolo è stato chierichetto di Paolo VI.

Negli anni ’70, aveva solo 11 anni. Gli è bastato vedere una foto per ricordare quei ricordi, tremando. “L’approccio iniziò sul pulmino mentre varcavamo la porta di Santa Marta, mi abbracciò e mi mise una mano sulle parti intime”, racconta. Le attenzioni del sacerdote aumentano con il passare dei mesi. Finché si spingono oltre. “Ha iniziato a spogliarmi. Ha abusato di me tante volte. Voleva che io lo toccassi e lui faceva altrettanto con me”. Carlo ricorda anche il rapporto che si era venuto a creare con questo sacerdote. “C’era dipendenza, ma in quel momento per te è amore”. Dalla sua testimonianza emergono anche dettagli dell’ambiente in cui avvenivano i presunti abusi. “Una stanza dove c’era un forte odore di sigaro e bottiglie di whisky. Un giorno mise un cassetta con un video porno e iniziò a spogliarmi leccandomi le parti intime”. Un incubo che è durato tre anni per tutta la scuola media. “Poi ho iniziato a ribellarmi perché iniziavo a pensare non fosse normale”.

La nostra Iena è poi andata a sentire il prete accusato dei presunti abusi. “Non diciamo stupidaggini. Non tiriamo fuori queste storie per l’amor di Dio”, ha risposto alle nostre domande. “Queste sono invenzioni tirate fuori dall’ultimo pazzo che è capitato adesso. State attenti a quello che fate”.

 

Guarda qui sotto l'inchiesta di Gaetano Pecoraro

 

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