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Allarme razzismo, aggredita l'atleta Daisy Osakue: “Cercavano una donna di colore”

L’atleta azzurra Daisy Osakue è stata aggredita a Moncalieri (Torino). Ed è purtroppo solo l’ultima violenza di una preoccupante escalation contro persone di colore ed extracomunitari in tutta Italia

“Cercavano una donna di colore, temo mi abbiano scambiato per una prostituta”. E’ la spiegazione che si dà Daisy Osakue dopo l’aggressione avvenuta nella notte, che va ad aggiungersi alla lista dei molti atti recenti di razzismo e xenofobia. L’ultimo solo in ordine temporale ci porta a Moncalieri, in provincia di Torino, dove vive l’atleta 22enne, nigeriana naturalizzata italiana, primatista under 23 del lancio del disco.

E’ mezzanotte, la ragazza è vicina a casa :“Stavo attraversando la strada sulle strisce pedonali, quando un’auto da Corso Roma stava sfrecciando verso di me. Mi affretto a salire sul marciapiede, quando sento un colpo molto forte all’occhio”.

Viene raggiunta da un oggetto, che come un proiettile la colpisce violentemente. “Mi sono messa ad urlare, poi ho realizzato che era un uovo quello che mi avevano lanciato in faccia”. Daisy è stata trasportata d’urgenza al pronto soccorso. Ha riportato una abrasione alla cornea e dovrà essere operata per rimuovere un frammento di guscio.

“Sono molto arrabbiata e voglio che gli autori di questo atto di codardia vengano presi. L’hanno fatto con la persona sbagliata e io voglio andare fino in fondo a questa storia”. I carabinieri stanno lavorando per risalire alla targa dell’auto partendo proprio dalle immagini registrate dalle telecamere delle attività commerciali del centro. “Ho avuto la solidarietà di tante persone”, ma l’imprevisto, molto spiacevole, non dovrebbe impedirle di partecipare agli Europei di atletica che si terranno a Berlino dal 7 al 12 agosto.

“La situazione non sta peggiorando, è oltre il limite. C’è tanta ignoranza che viene fomentata da notizie e dicerie che riempiono le teste di molti”, dice Daisy. Mentre proprio nelle ultime ore, il ministro dell’Interno Matteo Salvini, vicepremier e segretario della Lega, insiste: “L’unico allarme sono i reati degli immigrati, non il razzismo”.

Nel fine settimana che ci siamo lasciati alle spalle, un nordafricano ha perso la vita ad Aprilia. Sul ciglio di una strada a nord di Latina è stato ritrovato senza vita il corpo di Hady Zaitouni. Non è escluso che a colpire il 43enne sia stata un’auto impegnata in una ronda notturna. Proprio quella notte due ladri sono stati trovati mentre tentavano di svuotare un appartamento. Da lì è partito il giro di perlustrazione del territorio da parte dei cittadini che potrebbero aver intercettato la vittima.  

E’ stato invece identificato uno degli aggressori del giovane senagalese picchiato mentre lavorava in un bar in provincia di Palermo. "Tornatene al tuo paese, sporco negro", avrebbe urlato contro il ragazzo di appena 19 anni, l’uomo di Partinico dovrà rispondere di lesioni con l’aggravante dell’odio razziale.

A Vicenza, venerdì, un operaio è stato raggiunto da alcuni pallini ad aria compressa mentre si trovava al lavoro su un ponteggio. A colpire il 33enne, originario di Capo Verde, è stato un residente della zona che si difeso sostenendo di voler sparare a un piccione.

A Catania, cinque persone sono state lasciate a terra nonostante avessero regolare biglietto per salire su un autobus. Il caso ha molte analogie con quello denunciato da Le Iene. Siamo dalla parte opposta dello Stivale, in provincia di Trento, qui il nostro Silvio Schembri ha documentato come l’autista tirasse dritto alla vista dei migranti in attesa alla fermata

I casi di razzismo arrivano anche dalle scuole. Nel 2016 ha fatto indignare il caso della professoressa di Venezia che su Facebook scriveva insulti razzisti nei confronti dei migranti. “Questa invasione di profughi sono la peste del terzo millennio, mi dispiace sentire che più di qualcuno si salvi” e ancora “Almeno morissero tutti” si leggeva sulla sua pagina personale. Al nostro Cristiano Pasca non aveva voluto commentare, i due provvedimenti disciplinari a carico della docente di inglese che hanno portato poi al suo licenziamento.

Guarda qui sotto i servizi di Silvio Schembri sull’autista che non fa salire i migranti e di Cristiano Pasca sulla professoressa razzista, due esempi tra i tanti che abbiamo sempre dedicato alla lotta al razzismo.

 

 

 

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