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Ricette gonfiate per medicinali: chiesta condanna per mamma e figlia farmaciste e quattro medici

Del caso Le Iene avevano già parlato in un servizio del 2013

Due anni di carcere: è questa la pena richiesta dall'accusa, per truffa ai danni dell'Asl di Alessandria, per due farmaciste e quattro medici di base che avrebbero rilasciato ricette gonfiate. Il caso era nato grazie anche a un servizio de Le Iene del 2013. La nostra Nadia Toffa aveva raccontato come una farmacia gestita da madre e figlia sarebbe riuscita a ottenere rimborsi per medicinali mai consegnati.

Tutto sarebbe partito negli ambulatori di quattro medici di Novi. Avrebbero prescritto un numero maggiore di farmaci rispetto a quelli necessari ad alcuni pazienti. Questi si presentavano poi alle due farmaciste per l'acquisto.

Un'altra modalità della truffa sarebbe stata quella di prescrivere farmaci all'insaputa di altri pazienti per ottenere rimborsi dall'Asl per scatole di medicine mai consegnate ai malati.

Nel corso dell'inchiesta aperta dalla Procura, sono stati ascoltati oltre 3mila pazienti dei medici di base e controllate 37 mila ricette.

Il pubblico ministero Francesca Rambolà ha chiesto la condanna per le due farmaciste, madre e figlia, rispettivamente a due anni e sei mesi e due anni e due mesi. Per i medici di base coinvolti a vario titolo la richiesta è di pene entro i due anni e otto mesi.Il danno per l'Asl è stato stimato attorno ai 10mila euro.

Barbara Lezzi, in un’intervista al Corriere della Sera, dice che Le Iene avrebbero “scavato in modo vergognoso nell’intimo di Giulia Sarti”, “strumentalizzando politicamente” la vicenda delle foto hard. Ma la nostra ultima inchiesta svela che le foto private sono state rubate da uno del M5S. Che alla ministra non sia andata giù l’indagine Rimborsopoli che la riguardava?

L'ultima puntata

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