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Rimborsopoli M5S, Il Premiolino a Roma e Occhipinti. Ecco il nome delle talpe

Durante la consegna alla Iena Filippo Roma e all’autore Marco Occhipinti del premio giornalistico, per l’inchiesta sulla mancata restituzione di parte dello stipendio da parte di alcuni parlamentari M5S, Occhipinti ha rivelato, con il loro consenso, il nome delle fonti che hanno consentito l’inchiesta, due ex parlamentari dei Cinque Stelle

È stato consegnato ieri sera il Premiolino, antico e prestigioso riconoscimento giornalistico italiano giunto alla 58esima edizione, alla Iena Filippo Roma e all’autore Marco Occhipinti per l’inchiesta “I Superfurbetti a 5 stelle”. Assieme al cameraman Fabrizio Arioli, hanno denunciato la mancata restituzione di parte dello stipendio da parte di alcuni parlamentari del Movimento 5 Stelle.

In occasione della consegna del premio, l’autore Marco Occhipinti per rispondere alle domande della giuria (Enrico Mentana, Gian Antonio Stella, Milena Gabanelli, tra gli altri), ma anche per smentire le varie teorie su come sia nata l’inchiesta (tra cui l’ipotesi di un’azione orchestrata da avversari politici, con tanto di coinvolgimento dei Servizi Segreti), ha rivelato, con il loro consenso, il nome delle fonti da cui è partita l’inchiesta. Si tratta di due ex senatori del Movimento 5 Stelle poi passati al Gruppo Misto: Lorenzo Battista e Fabrizio Bocchino, che ci hanno fornito i dati dei bonifici effettivamente arrivati al Fondo per il microcredito, che poi sono stati incrociati con i bonifici che i Cinque Stelle dichiaravano sul sito Tirendiconto.it.

 

"Veder ripagato il proprio lavoro con un premio così importante è la molla per continuare su questa strada e fare ancora meglio”, ha detto la Iena Filippo Roma. “Se poi questa soddisfazione si condivide con i compagni di avventura di sempre, Marco Occhipinti e Fabrizio Arioli, è veramente il massimo".

Il “caso Rimborsopoli” è scoppiato dopo il servizio di Filippo Roma e Marco Occhipinti “I superfurbetti a 5 stelle”, pubblicato l’11 febbraio 2018 in esclusiva web sul nostro sito per rispettare la par condicio. L’inchiesta ha fatto letteralmente il giro del mondo, dal Financial Times al Guardian, da Russia Today a Xinhua Net (il sito della più importante agenzia di stampa cinese). L'inchiesta denuncia la mancata restituzione di parte dello stipendio da parlamentare al Fondo per il microcredito di alcuni esponenti del Movimento. Proprio questa restituzione è stato un cavallo di battaglia elettorale per i Cinque Stelle e un motivo di vanto politico, tanto che ogni bonifico effettuato viene mostrato sul sito tirendiconto.it.

I parlamentari coinvolti facevano il bonifico e lo pubblicavano sul sito, salvo poi annullarlo, come è possibile fare entro 24 ore. In pratica, pubblicamente i soldi risultavano versati, ma al Fondo per il microcredito non arrivavano mai. Non solo, in alcuni casi le distinte dei bonifici sarebbero addirittura state taroccate. 

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I superfurbetti a 5 stelle: le foto

 
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In seguito all'inchiesta otto parlamentari 5 Stelle sono stati sospesi: "sono fuori" aveva dichiarato Di Maio, aggiungendo che li avrebbe denunciati per danno d'immagine. Alcuni di loro, Andrea Cecconi, Carlo Martelli e Maurizio Buccarella, sono stati rieletti e oggi siedono tra i banchi del Gruppo Misto. 

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Rimborsopoli M5S: i nostri servizi

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