>External linkFacebookFacebook MessengerFull ScreenGoogle+InstagramLinkedInNewsmostra di piùTwitterWhatsAppClose
News | di RUGGERI |

Sberle e minacce in un asilo, un'altra maestra ai domiciliari | VIDEO

Le telecamere dei carabinieri hanno filmato i maltrattamenti

“Adesso vengo lì e ti lego le mani, è l'unica soluzione”. E' una delle tanti frasi choc che una maestra d'asilo urlava contro la sua classe. Li picchiava, li strattonava e li umiliava davanti a tutti. Per venticinque bambini e le loro famiglie l'incubo è finito.

La maestra della materna Bagatti Valsecchi di Varedo, vicino a Monza, si trova ora ai domiciliari perché ritenuta responsabile di maltrattamenti su minori.

A lei i carabinieri sono arrivati partendo dalla denuncia di un dirigente scolastico del posto a cui erano arrivate le segnalazioni da parte dei genitori.

Lividi, graffi e occhi tristi sono stati i primi indizi su quei bambini tutti di età compresa tra i 4 e i 6 anni. La maestra 45enne li voleva immobili e zitti, preferibilmente a braccia conserte. Lo testimoniano le immagini registrate dai carabinieri all'interno dell'asilo che potete vedere qui sotto. Nella classe degli orrori non c'erano giochi, ma solo botte, strattoni e schiaffi se i piccoli osavano allontanarsi dal loro posto.

“Quasi mai si possono osservare i bambini impegnati in attività ludiche o didattiche – si legge nelle carte - e la prima occupazione dell'indagata risulta essere quella di imporre il silenzio, pena il non uscire in giardino o non fare la lezione di ginnastica”.

Che cosa scatta nella testa delle maestre? Perché nonostante i loro anni di esperienza alle spalle falliscono così nella loro missione? La nostra Veronica Ruggeri aveva cercato di dare una risposta a queste domande occupandosi del caso di un asilo vicino a Roma. Anche qui i bambini vivevano nell'incubo di botte e minacce costanti.

L'ultima puntata

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o negare il consento a tutti o alcuni cookie CLICCA QUI.
Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.